Cronaca

Contratto Comune di Trieste e Diocesi: 2 milioni di euro per accoglienza e dormitorio

La durata prevista è di tre anni, a decorrere dallo scorso 1 dicembre

La Convenzione del 28 gennaio 2000, stipulata tra il Comune di Trieste, la Fondazione CRTrieste, la Congregazione religiosa della Casa di Trieste dell’Istituto delle Suore di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore e la Diocesi di Trieste, aveva il di attivare il servizio comunale di dormitorio pubblico e pronta accoglienza, volto a garantire ricovero e alloggio a persone indigenti e senza dimora, da svolgersi presso l’immobile di via dell’Istria n. 71, denominato “Casa di Accoglienza Teresiano”.

La disponibilità dell'immobile (di propietà della Congregazione delle Suore del Buon Pastore) era stato concessa in comodato alla Diocesi per 25 anni, che si è impegnata a gestire il servizio affidato dal Comune di Trieste attraverso la Caritas Diocesana, mentre la Fondazione CRTrieste aveva coperto integralmente le spese di ristrutturazione

Il Comune di Trieste, che paga i servizi, stipula dei contratti triennali con la Diocesi. A partire dallo scorso 1 dicembre è stato nuovamente firmato il contratto della durata di 3 anni, per i quali il Comune pagherà 2.070.000 euro (57.500 euro a carico del bilancio 2014, 690.000 euro a carico del bilancio 2015, 690.000 euro a carico del bilancio 2016 e 632.500 euro a carico del bilancio 2017).

Sono 68 i posti letto della struttura, dei quali 10 sono riservati al gestore della struttura. Questi i servizi che la Fondazione Diocesana Caritas Trieste-Onlus deve garantire agli ospiti: 
- primo ingresso a cura di un operatore
- alloggio in camere diverse per donne e uomini, con servizi igienico
- sanitari separati che assicurino la riservatezza dei sessi
- compatibilmente con la capienza della struttura, spazi riservati per le persone con le quali il servizio sociale comunale concorda un programma di reinserimento sociale
- compatibilmente con la capienza della struttura, alloggio dei nuclei familiari che ne assicuri l’unione e la possibilità di mantenere integri i legami familiari
- organizzazione della vita collettiva improntata ai principi di rispetto reciproco, socializzazione, solidarietà, non discriminazione e pari opportunità
- supporto agli utenti, in stretta collaborazione con i servizi sociali territoriali, in programmi di riabilitazione sociale
- pulizia degli ambienti collettivi e dei servizi igienico
- sanitari con frequenza giornaliera
- pulizia delle stanze, ad integrazione e supporto della pulizia effettuata dagli ospiti, con frequenza settimanale
- una dotazione di biancheria piana da letto e per l’igiene personale per ciascun ospite, con cambio ogni 10 giorni di permanenza e a ogni nuovo ingresso
- servizio di mensa con colazione, pranzo e cena a menù semplici ma nutrizionalmente completi e con variazione almeno stagionale che tengano anche conto di eventuali particolari esigenze sanitarie
- ai minori eventualmente presenti in struttura verranno forniti giornalmente dei panini in caso di frequenza scolastica e merende al mattino e al pomeriggio per i più piccoli a base di the, latte, biscotti o altri alimenti adatti all’età, equilibrati dal punto di vista nutrizionale e presenti in struttura.

Agli oltre 2 milioni di euro vanno poi aggiunti il contributo giornaliero commisurato ai costi variabili (11,70 euro/dì pro persona) o il contributo giornaliero a persona commisurato ai costi totali (53,00 euro/dì pro persona) per utenti di altre agenzie pubbliche convenzionate.

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