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Contributi nidi, cambia regolamento: da quest'anno riduzione sulla retta mensile

Predisposta dalla Giunta comunale una proposta di regolamento per la concessione di contributi sui costi sostenuti dalle famiglie per la frequenza dei figli ai servizi educativi 0/3 anni. Il testo passerà ora al vaglio del Consiglio comunale

La Regione FVG sostiene con fondi propri l'abbattimento delle rette pagate dalle famiglie per la frequenza dei propri figli ai servizi per la prima infanzia (nidi d'infanzia, servizi integrativi e servizi sperimentali) situati sul territorio regionale. Il nuovo regolamento per l'erogazione di detto contributo (approvato con D.P.Reg. n. 139/Pres. del 10 luglio 2015), a partire dall’anno educativo 2015/16 ha cambiato le modalità di erogazione dell'intervento: le famiglie non ricevono più il contributo regionale alla fine dell’anno educativo, ma sostengono da subito una retta ridotta calcolata sottraendo dalla retta dovuta il contributo regionale, che viene accreditato direttamente ai gestori dei servizi, sia pubblici che privati.

Su questo tema la Giunta comunale ha varato una proposta di regolamentazione della materia - che passerà ora all'esame del Consiglio comunale – con l'obiettivo di agevolare quelle famiglie che, non riuscendo a collocarsi nei servizi comunali, si rivolgono ai gestori privati – che, come noto, prevedono generalmente tariffe ben più elevate di quelle del corrispondente servizio pubblico - necessitando in tal senso di un ulteriore contributo a copertura dei costi.

Tali contributi, che di norma andranno ad aggiungersi al beneficio regionale, verranno erogati a consuntivo a fine anno educativo, e faranno riferimento ai costi effettivamente sostenuti dalle famiglie al netto dell’eventuale beneficio regionale e di ogni altra eventuale forma di sostegno economico, pubblico e/o privato, percepita per lo stesso titolo.

In ogni caso la tariffa che resterà a carico della famiglia utente di servizi privati non potrà mai essere inferiore alla tariffa di frequenza che la stessa famiglia sosterrebbe per il corrispondente servizio educativo comunale.

Va ricordato che i contributi comunali, come quelli regionali, spettano alle famiglie con ISEE pari o inferiore a € 30.000,00 e sono graduati in relazione alla fascia ISEE di appartenenza della famiglia.

In un’ottica di parità di trattamento tra le famiglie utenti di servizi rivolti alla fascia d’età 0/3 anni e con gli stessi criteri, è previsto l'accesso al contributo comunale anche per l'abbattimento dei costi sostenuti dalle famiglie per la frequenza delle c.d. sezioni primavera regolarmente autorizzate che, pur accogliendo bambini di età compresa fra i 24 e i 36 mesi, sono però escluse dall’abbattimento rette regionale in quanto non facenti parte del sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia di cui alla L.R. n. 20/2005.

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