La Slovenia aumenterà i controlli sul Carso per gli italiani che "sconfinano"

Indignazione da Fratelli d'Italia e dal sindacato di Polizia Fsp: "Non ci si preoccupa della rotta balcanica ma di qualche italiano che passeggia sul Carso". Scatta l'interrogazione parlamentare al ministro degli esteri Di Maio da parte del deputato Rizzetto (FdI)

Foto: Aiello

La Slovenia annuncia l’aumento di forze di Polizia per evitare sconfinamenti degli italiani sul Carso: la notizia è apparsa ieri, 22 maggio, sul Gazzettino. Alcuni esponenti della politica locale si sono espressi nettamente a sfavore, come Claudio Giacomelli e Nicole Matteoni di Fratelli d'Italia, secondo i quali "Sulla Rotta Balcanica, questo governo ormai si fa prendere in giro dalla Slovenia". Giacomelli si dichiara infatti “Sinceramente stupefatto, gli sloveni aumentano le pattuglie di confine per qualche triestino che va a raccogliere asparagi pochi metri oltre confine, e non si preoccupano delle centinaia e centinaia di profughi che giornalmente attraversano, indisturbati, tutto il loro paese per entrare in Italia”.

L'interrogazione al ministro Di Maio

Si aggiunge al coro un altro esponente del partito, il deputato Walter Rizzetto, che ha presentato un’interrogazione al Ministro degli esteri, Luigi Di Maio, per denunciare la decisione delle autorità slovene. “Le tutele e le misure di sicurezza per evitare la diffusione del virus - precisa Rizzetto - possono essere assunte, senza predisporre provvedimenti drasticamente limitativi della circolazione che discriminano i cittadini italiani”.

Fsp Polizia: "News kafkiana"

Interviene anche il segretario provinciale di Fsp Polizia di stato Alessio Edoardo: "Una news Kafkiana ,che denota L’ assenza di rispetto del governo di Lubiana nei confronti dei suoi vicini italiani e più specificatamente nei confronti degli accordi di Dublino e Schengen controfirmati dagli stessi sloveni".

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"Abbiamo chiesto più uomini e più mezzi - continua Edoardo - e non è arrivato ancora pressapoco nulla ,tranne una postazione di fotosegnalamento in più a Fernetti". In particolare, continua l'esponente di Fsp, "avevamo chiesto anche e sopratutto, un intervento diplomatico nei confronti del governo di Lubiana per costringere gli sloveni a fare la loro parte e non siamo stati ascoltati, ora chiediamo che, difronte a questa mera provocazione si intervenga con durezza per evitare almeno di venire vilipesi da chi non è in grado o peggio non vuole fare il suo dovere nella sua terra facendosi beffa degli accordi controfirmati e scaricando a noi tutto il peso di una rotta migratoria così intensa".

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