Il convegno

"Dal reale al virtuale": un convegno rivela il futuro dei sistemi museali

L'evento si è tenuto oggi al Castello di Miramare. Presenti personalità del mondo accademico, esperti del settore museale e rappresentanti istituzionali. L'iniziativa è stata organizzata in occasione del centenario dell'Università degli Studi di Trieste (1924-2024)

TRIESTE - Nella giornata di oggi, presso la suggestiva Sala del trono del Castello di Miramare, si è tenuto il convegno "Dal reale al virtuale: sistemi museali a confronto", un evento di grande rilevanza per il mondo accademico e culturale della città. L'iniziativa è stata organizzata in occasione del centenario dell'Università degli Studi di Trieste (1924-2024) ed è stata l'occasione per presentare il rinnovamento del Sistema museale di ateneo, conosciuto come smaTs.

Sistemi museali e digitalizzazione

L'obiettivo principale dello smaTs è quello di valorizzare e rendere fruibili le collezioni dell'Università, coinvolgendo un pubblico sia specialistico che generalista e puntando a promuovere e rafforzare il legame con il territorio circostante. Per raggiungere tali obiettivi, lo smaTs ha avviato un processo di catalogazione digitale di alcuni segmenti museali ancora inesplorati e ha sviluppato percorsi narrativi e modalità interattive innovative. "Si tratta di un momento importate - ha dichiarato il direttore del Museo Storico e Parco del Castello di Miramare, Andreina Contessa - in quanto favorirà a unire e far conoscere lo sviluppo delle strutture coinvolte e di collegarle ad una finalità comune". Per Contessa il patrimonio culturale è "un fondamentale generatore di valori all’interno della società". In tal senso i luoghi della cultura, le biblioteche e le università "garantiscono la preservazione nel tempo degli oggetti materiali che consideriamo beni culturali, promuovendo lo sviluppo del pensiero critico, della crescita individuale, dell'inclusività generazionale e della partecipazione attiva della cittadinanza". Secondo il direttore, la digitalizzazione offre ai musei “una vasta gamma di possibilità che permette loro di adempiere a quella che è veramente la loro missione di luoghi di conoscenza, custodia e comunicazione in modo diversificato, ampio, internazionale, inclusivo e partecipativo”.

“Più del 50 per cento delle persone che si muovono verso il nostro territorio lo fanno spinti dal nostro patrimonio culturale. La conoscenza di esso passa anche attraverso l'esperienza virtuale, che spinge poi il singolo a decidere di visitarlo in presenza”, ha dichiarato il direttore centrale Cultura e Sport della Regione Fvg, evidenziando che il mondo virtuale e “reale” non sono alternative, ma complementari. Il vicesindaco del Comune di Trieste, Serena Tonel, ha quindi sottolineato il “compito e la responsabilità degli enti di valorizzare il nostro patrimonio non solo per i cittadini, ma anche per coloro che arrivano da lontano”. “Credo che l’innovazione di questi sistemi museali sia doverosa e necessaria sia per noi stessi che la per le nuove generazioni, in quanto i giovani si raccontano principalmente con strumenti tecnologici. Mancare in questo sarebbe un “gap” nella divulgazione culturale”. 

Il Rettore dell'Università di Trieste Roberto Di Lenarda ha quindi voluto sottolineare che l’evento di oggi è l’anteprima dei festeggiamenti per il Centenario di UniTS che prenderà l’avvio questo autunno, con l’inizio dell’anno accademico 2023 – 24. “Siamo vicini a questi dodici mesi che non vogliono essere una celebrazione fine a se stessa ma un momento di riflessione e di ripartenza per nuovi progetti. In regione abbiamo tante collezioni che fanno fatica a parlarsi tra di loro. Molto spesso, anche in un sottoinsieme come quello dell’Università, è mancata la conoscenza di tutte le potenzialità e di tutte le ricchezze artistiche e storiche a disposizione. Il percorso della digitalizzazione va quindi in una direzione di digitalizzazione intelligente, coordinata, di sistema".

Il convegno

L'evento è stato l'occasione per condividere le esperienze di altri Sistemi museali di ateneo, permettendo di riflettere sul loro contributo nelle attività di disseminazione delle Università e di comprendere come le nuove tecnologie possano rendere più coinvolgente l'esperienza museale per il pubblico. Durante l'evento sono state presentate le collezioni dello smaTs già digitalizzate, offrendo uno sguardo approfondito al patrimonio culturale e naturalistico dell'Ateneo. Questo importante passo avviene in un'epoca in cui la digitalizzazione delle collezioni rappresenta una sfida cruciale per i musei, consentendo di ampliare l'accessibilità e preservare le opere nel tempo. Inoltre, è stata presentata la nuova veste grafica del sito web dello smaTs, che si propone come una piattaforma moderna e intuitiva per esplorare il patrimonio dell'Università. Saranno disponibili percorsi immersivi e virtuali che accompagneranno i visitatori alla scoperta della storia dell'Ateneo, dei profili e delle opere dei docenti che vi hanno insegnato, nonché del ricco patrimonio culturale e naturalistico che lo caratterizza.

Il convegno ha registrato la partecipazione di personalità del mondo accademico, esperti del settore museale e rappresentanti istituzionali. Sono state aperte interessanti discussioni sul ruolo delle università nell'ambito della divulgazione culturale e dell'innovazione tecnologica, evidenziando l'importanza di questi strumenti per coinvolgere un pubblico sempre più vasto. Il rinnovamento dello smaTs rappresenta un passo fondamentale per l'Università degli Studi di Trieste nel suo percorso di crescita e apertura alla comunità.

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