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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Convenzione Carcere-Comune: lavori di pubblica utilità per i detenuti

Per incentivare le possibilità di reinserimento di persone che stanno scontando una condanna, verso il ritorno a una vita regolare, offrendo loro l'opportunità di acquisire una professionalità utile per cercare lavoro. La convenzione ha la durata di 5 anni ed eventualmente prorogabile per ulteriori 5 anni

La Giunta comunale, su proposta dell'assessore all'Organizzazione e Risorse Umane Roberto Treu, ha approvato la Convenzione Quadro tra l'Amministrazione Penitenziaria e il Comune di Trieste per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità da parte di persone detenute ammesse a misure alternative o al lavoro esterno (art. 54 del decreto legislativo n, 274 del 28 agosto 2000 e art. 2 del decreto ministeriale del 26 marzo 2001).  La nuova delibera - che va a modificare e ad integrare quella già approvata il 29 luglio 2014 (n. 309) in base alla prima Convenzione sottoscritta il 28 ottobre di quest'anno - riporta precise regole e disposizioni all'accordo quadro, con l'obiettivo di promuovere al meglio nell'ambito del territorio, presso le strutture comunali, progetti di lavori di pubblica utilità gratuita, a favore della collettività. In particolare, il Comune di Trieste vuole promuovere la partecipazione di detenuti in iniziative di pulizia delle aree verdi, manutenzioni varie, trasporti e sgomberi, pulizie e restauro di luoghi di pertinenza comunale di interesse pubblico.

Nella convenzione – che avrà la durata di 5 anni ed eventualmente prorogabile per ulteriori 5 anni - sono previsti tra l'altro il numero  dei lavori da attivare (che non possono configurarsi in alcun caso come lavori subordinati e non determinano obblighi retributivi, previdenziali e assistenziali) e la loro durata, che saranno concordati e quindi predisposti dalle strutture operative comunali interessate e approvati dall'Area Risorse Umane e Servizi al Cittadino. Inoltre, la Direzione della Casa Circondariale individuerà i detenuti da avviare ai progetti sulla base della personalità, della tipologia di reato commesso nonché della disponibilità manifestata dall'Area o Servizio comunale.Il rapporto di lavoro di pubblica utilità si concretizzerà in attività riguardanti esclusivamente il contenuto del progetto e saranno organizzate sulla base delle istruzioni impartite dal personale comunale designato quale tutore; si articolerà in 24 ore settimanali, con possibilità di prestazione lavorativa anche in giornata festiva (in questo caso con giornata di riposo da concordare) e in fascia pomeridiana. Sarà garantita anche la  formazione necessaria delle disposizioni su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L'attività svolta dal detenuto sarà monitorata dalla struttura comunale interessata mediante apposita relazione mensile che sarà inviata alla Casa Circondariale e all'Area Risorse Umane e Servizi al Cittadino-Progetti Speciali, Tirocini e Attività Extra-Lavorative.

«Con questa delibera – ha dichiarato in merito l'assessore Treu – la Giunta Comunale vuole incentivare le possibilità di reinserimento di persone che stanno scontando una condanna, verso il ritorno a una vita regolare, offrendo loro l'opportunità di acquisire una professionalità utile per cercare lavoro, una volta esaurita la pena. Nel contempo, il loro impiego in attività di pubblica utilità consente di realizzare interventi di manutenzione straordinaria relativi in particolare al verde pubblico e alla pitturazione di strutture scolastiche e di altri edifici pubblici, oltre tutto con un costo molto contenuto per l’Amministrazione comunale.

In merito va senz’altro sottolineata la positività delle esperienze fin qui compiute in tale contesto dal Comune e ciò anche grazie all’impegno e alla serietà dimostrate da questi lavoratori, autorizzati dal Tribunale. Ed è appunto in questo quadro positivo che la Giunta – conclude Treu – ha inteso deliberare sull’opportunità di allargare, seppur limitatamente, gli spazi per questi interventi di grande utilità sociale e con riflessi utili per queste persone e per la società tutta».

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