Giovedì, 18 Luglio 2024
Il caso / Isontino

Corano bruciato e sporco di feci recapitato al centro islamico di Monfalcone

Non è la prima volta, un fatto analogo lo scorso novembre. Il portavoce Konate: "Clima di islamofobia, mai successo in passato". Cisint: "Solidarietà per atto di offesa, ma no a strumentalizzazioni"

TRIESTE - Una pagina del Corano bruciata e una sporca di feci: è quanto ricevuto via posta e in busta chiusa dal Centro islamico Darus Salaam di Monfalcone. Oltre a questo, un messaggio che lascia poco spazio a interpretazioni: "Il sacro Corano che pulisce il culo dei cristiani". Lo ha reso noto il portavoce del centro Bou Konate, che ha denunciato un "clima di islamofobia che si sta diffondendo in questa città, mai raggiunto nel passato" e un trattamento "che ci è riservato solo perché musulmani". Non si tratta di un episodio isolato: un messaggio simile era stato inviato al centro in un'altra occasione, lo scorso novembre. 

Il sindaco Anna Cisint esprime "solidarietà per gli atti di offesa" tuttavia rileva "che ciò che non appare accettabile sono le posizioni di chi intende portare avanti una strumentalizzazione a senso unico con inverosimili riferimenti alla situazione locale e il diverso metro di misura di chi in passato ha mostrato totale indifferenza e addirittura intollerabili simpatie verso le reali minacce nei miei confronti".

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