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Ieri, la coda di auto al distributore di via Fabio Severo

Ieri, la coda di auto al distributore di via Fabio Severo

Coronavirus, FIGISC: “Benzinai ancora aperti, mai dichiarato lo sciopero”

Il presidente Bruno Bearzi fa chiarezza sul comunicato di ieri: "Nessuna proclamazione di sciopero, sottolineavamo un dato di fatto: continuando a lavorare in queste condizioni saremo costretti a chiudere. Ora dialoghiamo con Governo e concessionarie”. Ieri a Trieste code al distributore di via Fabio Severo

“A oggi i benzinai lungo la rete autostradale e ordinaria sono aperti, non c'è stata alcuna proclamazione di sciopero, semplicemente sottolineavamo un dato di fatto: continuando a lavorare in queste condizioni saremo costretti a chiudere” a dichiararlo il presidente nazionale FIGISC Bruno Bearzi, dopo il comunicato diramato ieri, 24 marzo, da FAIB (Confesercenti), Fegica (Cisl) Figisc/Anisa (Confcommercio).

Il comunicato di ieri

Nella nota, i rappresentanti della categoria specificavano che “Noi, da soli, non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio. Di conseguenza gli impianti di rifornimento carburanti semplicemente cominceranno a chiudere: da mercoledì notte quelli della rete autostradale, compresi raccordi e tangenziali; e, via via, tutti gli altri anche lungo la viabilità ordinaria”. Di fronte alla possibilità di un blocco dell'erogazione dei carburanti (con rischio stop degli approvigionamenti anche alimentari), la stampa e il Governo hanno immediatamente puntato i riflettori sulla categoria dei benzinai e non sono mancati tra i cittadini episodi di tensione, come la fila di auto davanti al distributore di via Fabio Severo (nella foto).  A tutt'oggi, come confermato da Bearzi, non si sono verificate chiusure.

"Nessuna proclamazione di sciopero"

“Nel comunicato – ribadisce Bearzi al telefono - non c'è alcuna proclamazione di sciopero, è una presa d'atto della situazione drammatica in cui versa la categoria: siamo precari a livello sanitario perché non abbiamo i dispositivi di protezione e i prodotti adatti a sanificare i locali. Inoltre c'è un calo dell'attività quasi del 90% in autostrada, quindi se qualcuno chiude non è per sciopero ma perché non ce la fa”.

La condizione dei benzinai

"In autostrada - continua il presidente della FIGISC - si opera su tre turni, quindi tutti i costi sono triplicati: è una situazione drammatica che segnaliamo al Governo da cinque settimane, siamo circa in 100mila e continuiamo a rischiare la vita per dare un servizio ai cittadini. Adesso è bastato questo comunicato stampa e improvvisamente siamo diventati strategici per il paese”.

Inizia la trattativa

Iniziata quindi la fase di trattativa con il Governo e con le concessionarie: “Ieri mi ha chiamato il capo di gabinetto del MISE e nelle sue dichiarazioni c'è una prima presa di posizione, soprattutto per la criticità maggiore che è quella delle autostrade e pare che ci saranno dei provvedimanti in accordo con le società concessionarie per ridurre gli impatti economici delle royalties. Su questo sto dialogando anche con Q8 e con IP. Chiediamo sia al Governo che alle compagnie di aiutarci a tamponare una situaziione che potrebbe a breve rivelarsi insostenibile”.

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