Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Coronavirus, Camera di Commercio: "A Trieste quasi 7000 aziende non sospese"

Sono oltre 47mila le aziende del FVG esentate dalla sospensione prevista dal DPCM del 22 marzo, quasi 5000 a Gorizia

Foto: Aiello

A Trieste sono 6963 le aziende esentate dalla sospensione prevista dal DPCM del 22 marzo per arginare il contagio da Covid 19. II tutto il Friuli Venezia Giulia sono invece 47.392. I dati sono riportati dalle Camere di Commercio di Udine e Pordenone e della Venezia Giulia. Per quanto riguarda le altre province, 4.755 sono le aziende esenti a Gorizia, 12.399 a Pordenone e 23.275 a Udine. Nei registri delle Camere di Commercio del Friuli Venezia Giulia, al 31 dicembre 2019, sono iscritte 128.029 sedi di impresa con le loro unità locali.

In riferimento ad alcune dichiarazioni apparse sui media in merito alla possibile modifica dei codici ATECO (ATtività ECOnomiche) assegnati alle imprese in base alla loro attività produttiva, la Camera di Commercio Venezia Giulia precisa che il codice ATECO è una tipologia di classificazione adottata dall’Istituto nazionale di Statistica Italiano (ISTAT) per l’effettuazione delle rilevazioni economiche nel tessuto produttivo italiano."Il sistema di attribuzione  - commenta il presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia e vicepresidente di Unioncamere italiana, Antonio Paoletti - passa attraverso Infocamere (la società delle Camere di Commercio italiane per l’innovazione digitale)  e vale anche ai fini dell’Iva corrispondendo quindi con la classificazione  dell’Agenzia delle entrate. Infocamere, inoltre, periodicamente effettua una verifica sull’allineamento dei codici ATECO presenti nel Registro delle Imprese con quelli dichiarati dalle aziende all’Agenzia delle Entrate".

Nel corso degli anni i codici ATECO sono stati modificati dall’ISTAT e quindi aggiornati. "Nel caso in cui un’azienda non riscontri corrispondenza rispetto al codice ATECO assegnato, la stessa ha 30 giorni di tempo per provvedere alla modifica dello stesso prima di incorrere in una sanzione di carattere amministrativo. Le variazioni dei codici ATECO - conclude Paoletti - vengono comunicate telematicamente dalle imprese con la relativa precisazione dell’attività modificata ed entro 30 giorni dall’inizio della stessa".

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