Il Coronavirus mette in crisi l'economia, la Regione: "Il Governo intervenga"

In Friuli Venezia Giulia si registrano picchi dell'80 per cento di cancellazioni alberghiere e una serie di criticità "molto preoccupanti". Riunione straordinaria con i rappresentanti delle categorie produttive regionali

“Voglio ribadire una volta per tutte, anche in relazione alle notizie di alcuni media stranieri pubblicate nelle ultime ore, che il Friuli Venezia Giulia non è territorio colpito da contagio”. Le parole del governatore Massimiliano Fedriga, seguite a ruota dalle dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi, fanno il punto della situazione in merito all’atmosfera che si sta respirando nella nostra regione da quando è stato dichiarato lo stato d’emergenza a causa dell’allarme Coronavirus. 

Nel pomeriggio di oggi 25 febbraio il presidente e il vicegovernatore hanno incontrato i rappresentanti del comparto produttivo del Friuli Venezia Giulia che, come confermato dai vertici regionali di Confcommercio e Federalberghi, “vive una situazione molto preoccupante". Durante la riunione, alla quale non ha preso parte l’assessore alle Attività Produttive, Sergio Emidio Bini, Fedriga ha sottolineato come “in alcune aree il settore turistico sta riscontrando delle criticità molto preoccupanti, con picchi che in diversi casi hanno raggiunto anche l’80 per cento delle disdette”. 

I media stranieri: il Friuli Venezia Giulia territorio contagiato

Secondo Fedriga, “alcuni media stranieri hanno indicato la nostra regione come territorio colpito dal virus. Non abbiamo intenzione di andare per vie legali, ma manderemo una lettera al Ministro degli Esteri per chiedere che vengano date delle informazioni corrette sullo stato attuale della vicenda”.Sempre sul fronte dei rapporti con gli stati confinanti, Fedriga si è detto “contento del fatto che Lubiana abbia dato parere positivo in merito alla richiesta di implementazione dei controlli all’aeroporto”.

Quarantena per i migranti irregolari? "Medesimo protocollo della Sicilia"

La richiesta era stata accompagnata dall’idea di mettere in quarantena i migranti irregolari rintracciati su territorio italiano. “A tal proposito – ha puntualizzato il governatore – ne abbiamo parlato anche con il premier Conte e l’accordo è quello di applicare il medesimo protocollo che attualmente viene impiegato in Sicilia in relazione agli sbarchi”.  

Le misure richieste al Governo

Prima dell’incontro con le categorie dei diversi comparti, i vertici regionali hanno partecipato ad una videoconferenza con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e i governatori delle regioni italiane. “Abbiamo ribadito la necessità di mettere in campo delle misure di carattere economico che vadano a sostegno delle attività fondamentali” così ancora Fedriga. “Per poter dare le prime risposte serve un impegno di carattere nazionale, impegno che abbiamo richiesto espressamente al governo”. 

"Tornare alla normalità il più presto possibile"

La Regione punta quindi ad incassare il sì del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico sulla “cassa integrazione, la Cigo (integrazione o sostituzione della retribuzione dei lavoratori ndr) e la sospensione delle rate di mutui e finanziamenti”. Inoltre, la Regione studia delle "misure straordinarie e norme specifiche che saranno avviate dalla Regione con SviluppoImpresa, disegno di legge che approderà in Consiglio regionale nei primi giorni di
marzo".  

L’ordinanza emanata dal Ministero della Salute scade l’1 marzo. “Al momento non sappiamo dirvi se le misure verranno estese anche alla settimana dopo. Tutto dipende dall’evoluzione della situazione. Quello che sappiamo è che vogliamo tutelare la salute dei nostri cittadini – ha concluso il presidente – e, cercando di tranquillizzare tutti, tornare alla normalità il più presto possibile”.  

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"No allarmismi"

“Stiamo procedendo con determinazione e puntualità – ha dichiarato Riccardi – e voglio ribadire che l’allarmismo non serve a niente. Il sistema sta buttando il cuore oltre l’ostacolo, manifestando un determinante senso di appartenenza”. Riccardi ha quindi ricordato che “per quanto riguarda la struttura nel comune di Muggia ed indicata per le eventuali quarantene, siamo in attesa dell’ufficialità”. “Il dato relativo ai test che ad oggi abbiamo – ha concluso l’assessore alla Sanità – è di un centinaio di persone sottoposte al controllo. Andiamo avanti a lavorare anche perché i dati sono in continua evoluzione. Per questo chiediamo il vostro aiuto perché molto spesso schizzano informazioni che non corrispondono alla realtà”.

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