Cronaca

Coronavirus in regione, il contagio "partito" da un convegno a Udine

Quattro delle nove persone che al momento risultano essere state contagiate avrebbero partecipato al convegno di agraria organizzato lo scorso 20 febbraio a palazzo Toppo Wasserman nel capoluogo friulano

Si intitolava “Sistemi rurali resilienti e sostenibili: dall' azienda al territorio” il convegno organizzato a Udine dall’Associazione italiana di Ingegneria agraria nelle giornate del 20 e 21 febbraio scorsi e da dove quattro dei nove corregionali contagiati al Covid-19 hanno contratto il virus. Il contagio si sarebbe sviluppato in virtù della presenza di un esperto proveniente dal Piemonte e che, al suo ritorno a casa, ha accusato i sintomi del Coronavirus, facendo scattare i controlli sui partecipanti al convegno.

La due giorni di lavori si era svolta a palazzo Toppo Wassermann, in via Gemona a Udine ed era iniziata alle 14 del 20 febbraio con una relazione introduttiva sul convegno. Subito dopo l’introduzione un professore dell’università di Praga aveva condotto una lectio magistralis dal titolo “Energy saving and sustainability in agricultural buildings”.

Salgono a nove i contagi in regione

A seguire poi il tavolo tematico dedicato a “Le costruzioni rurali per la sostenibilità: aspetti innovativi e settori emergenti”. Nel pomeriggio poi sono intervenuti i colleghi che negli anni avevano collaborato con Roberto Chiumenti, ordinario di Costruzioni per la zootecnia dell’Università di Udine, storico professore dell’UniUd di cui è stato tracciato un ricordo.

L’obiettivo del convegno è stato quello di concentrarsi sul “contributo che le specifiche competenze della II Sezione AIIA posso dare ai temi che, alle diverse scale e nei diversi contesti, riguardano l’organizzazione e lo sviluppo sostenibile del sistema rurale”. Le principali tematiche sulle quali gli esperti si sono confrontati durante la due giorni sono state “la salvaguardia del suolo – continua la nota -e il ruolo delle infrastrutture verdi, l’analisi e la valorizzazione degli spazi aperti nei paesaggi rurali e urbano-rurali, le moderne tecnologie per le costruzioni rurali ed il trattamento e il riutilizzo a fini energetici degli effluenti di allevamento e de sotto-prodotti aziendali, anche applicate a settori emergenti e finora poco studiati”.

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