Coronavirus, Caritas a fianco dei più deboli: gli interventi

Aumento dei posti nelle case di accoglienza e consegne a domicilio di pranzi e cene e somme di vitto e di pocket money. Gli interventi sono pensati e coordinati dalla Caritas diocesana e gestiti dal suo braccio operativo, la Fondazione diocesana Caritas Trieste onlus.

Dopo l'apertura della struttura per l'accoglienza notturna per i senzatetto, trasformata in Centro Diurno convenzionato con il Comune, la Caritas ha avviato diversi interventi per aiutare i soggetti più deboli.

Presso tutte le loro strutture di accoglienza, infatti, è stato attivato un servizio di consegna a domicilio dei pasti relativi a pranzi e cene in modo da ridurre al massimo lo spostamento degli accolti sul territorio cittadino. Per lo stesso motivo è stata attivata, a cura dell’Ufficio Immigrazione, la consegna delle somme di vitto e di pocket money direttamente nelle case e non al centro di ascolto come in uso solitamente. Inoltre sono stati aumentati i posti di accoglienza diffusa per richiedenti protezione internazionale con l’attivazione di un appartamento per sedici persone e sono state messe a disposizione le scorte di beni alimentari europei (FEAD) per le situazione di emergenza collegate alla diffusione del coronavirus. Attivi anche gruppi di volontari interparrocchiali per la consegna a domicilio di spese alimentari, generi di prima necessità e pasti caldi.

In fase di trattativa anche una nuova casa di accoglienza con 40 posti, al fine di risolvere la questione della presenza sul territorio di stranieri non ancora identificati attraverso la possibile ridistribuzione delle persone già identificate e accolte. Attualmente la decisione sulla attivazione di questa soluzione è al vaglio della locale Prefettura.

Servizi attivi con limitazioni

I Centri d'ascolto diocesano, l'Emporio della solidarietà e l'Ufficio immigrazione potranno ricevere una persona alla volta, mentre il Centro d'ascolto nuove povertà è attivo su appuntamento telefonico. Rimane attivo, nella sola erogazione dei pasti, il servizio mensa. Per gli accolti nelle case di accoglienza in cui non è presente una cucina e che fruivano della Mensa, i pasti vengono consegnati con veicolazione in monoporzioni sigillate. Al servizio docce si potrà accedere uno alla volta e ad ogni utilizzo verranno pulite con uno specifico sanificante. Per quel che riguarda il Progetto Housing First per persone senza dimora, sono garantiti passaggi regolari nei 10 appartamenti attivi. Tutte le sette case di accoglienza sono regolarmente aperte, come sono regolarmente attivi tutti i tredici appartamenti destinati all'accoglienza diffusa per richiedenti protezione internazionale. Vengono inoltre usate le videochiamate per un’ulteriore vicinanza alle persone accolte. Tutte le strutture sono state dotate di presidi medici, dispenser con disinfettante per le mani, cartelli esplicativi nelle principali lingue delle persone accolte con le norme igieniche e di comportamento da seguire.

Servizi e attività sospese

Sono sospesi i seguenti servizi: ambulatorio dentistico (a gestione medici dentisti della Clinica Odontoiatrica dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina) e l'attività del settore giovani “Caritas Young”. Sospesi anche tutti i tirocini formativi attivati dalla Caritas presso le aziende del territorio diocesano con pesanti ripercussioni per l’inserimento lavorativo di persone in situazioni di svantaggio. È sospesa sino al 3 aprile l’attività della Commissione Territoriale per in riconoscimento della protezione internazionale. A motivo di ciò si allungano i tempi di valutazione delle domande d’asilo.

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