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Foto: Aiello

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Coronavirus, l'Ordine dei medici: "Sintomi sospetti? Restate a casa e chiamate emergenza" (VIDEO)

Tutte le direttive per un corretto comportamento in caso si sospetti la positività al virus. Secondo il dottor Trento dell'Ordine di Trieste "La situazione è sotto controllo"

“Situazione sotto controllo. Niente allarmismo ma estrema tutela, anche se nella nostra regione non si sono registrati casi di positività è importante per il momento comportarsi come se ci fossero. Ora la situazione è al vaglio delle autorità competenti e c'è un protocollo molto ben definito da seguire”. Così il dottor Dino Trento, presidente dell'ordine dei medici di Trieste, in una conferenza stampa indetta oggi con l'obiettivo di “rassicurare i cittadini e comunicare le linee guida per mantenere la situazione tranquilla.

"Non muoversi di casa se si hanno sintomi sospetti"

Il dottor Trento ha illustrato un vademecum per il cittadino, da seguire in presenza di eventuali sintomi: “Tenendo presente che siamo ancora in periodo influenzale quindi due malattie con sintomi analoghi potrebbero sovrapporsi, in caso di temperatura superiore ai 37,5 con sintomi quali tosse, raffreddore, congiuntivite, altri sintomi influenzali o respiratori come la dispnea, se la persona dovesse arrivare da zone a rischio (anche quelle italiane, il cui elenco viene continuamente aggiornato), non deve muoversi di casa e deve chiamare il 112”. 

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I numeri di emergenza

Da qualche ora, per informazioni è stato reso disponibile anche il numero verde 800500300 per evitare sovraccarichi al numero di emergenza NUE 112. “Se l'operatore del 112 lo ritiene necessario – ha spiegato Trento - smisterà la chiamata all'infettivologo o al dipartimento di prevenzione. Non bisogna recarsi dal medico di famiglia e soprattutto non al pronto soccorso”.
È stato inoltre spiegato che se il 112 dovesse risultare intasato è possibile chiamare i medici di famiglia, che faranno da triage telefonico ma hanno il divieto di fare visite a domicilio. I cittadini sono invitati quindi ad andare dal medico di famiglia di persona solo per motivi inderogabili o su appuntamento. Questo per lasciare campo alla consulenza telefonica e non creare ulteriori assembramenti.

Il dottor Franzin: "Nessun 'assalto' agli ambulatori"

Il dottor Francesco Franzin, rappresentante dei medici di medicina generale di Trieste, ha poi parlato di una situazione relativamente calma, specificando che “Il messaggio dev'essere arrivato prima delle nostre comunicazioni, gli ambulatori non sono stati 'presi d'assalto' per il momento: molte le telefonate ma nessun affollamento. Ho notato, in particolare, che nel mio ambulatorio stamani mancavano le persone con mal di gola, febbricola e sintomi influenzali”.

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