L'Icgeb di Trieste nella squadra che ha scoperto una molecola che stoppa il virus

Come riporta La Repubblica, il virologo Alessandro Marcello della struttura scientifica di eccellenza di Trieste è tra gli autori dell'importante scoperta condotta dall'Università di Torino e in collaborazione con altre realtà

foto dal sito ufficiale dell'Icgeb

Il Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologica di Trieste (ICGEB) ha contribuito all'importante ricerca che ha portato un gruppo di scienziati italiani a scoprire una molecola in grado di bloccare il Coronavirus. Come riporta il quotidiano La Repubblica, la 27OHC, vale a dire la molecola 27-idrossicolesterolo al centro di uno studio in pubblicazione sulla rivista Redox Biology, sarebbe in grado di inibire la replicazione del virus. 

La ricerca

La scoperta è stata realizzata osservando le colture di cellule infettate dal Sars-CoV-2. La ricerca è stata condotta principalmente dalla start up Panoxyvir, l'ateneo del capoluogo piemontese, il dipartimento di Medicina del San Luigi Gonzaga, l'ospedale di Desio e l'Università la Bicocca di Milano, oltre che il contributo di Alessandro Marcello, virologo del centro di ricerca triestino. Come sottolinea Repubblica, gli autori dello studio hanno evidenziato l'importante risultato scientifico avvalorato dall'oservazione di "un vistoso calo di questa molecola con proprietà antivirali nel sangue dei pazienti CoViD-19". 

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Il futuro

L'eccezionale risultato è stato possibile grazie alla collaborazione di tutte le realtà che hanno lavorato alla ricerca. Nel dettaglio, l'ICGEB ha lavorato testando la molecola sul Sars-CoV-2 "isolato da individui contagiati". Ora la strada da seguire nell'immediato futuro sembra essere quella dello "sviluppo pre-clinico" per poter ottenere, al più presto, uno studio dettagliato e poterlo proporre come "strategia antivirale complementare ai vaccini". 

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