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Corso di euro progettazione: dopo Trieste, a Udine la seconda edizione

L'obiettivo del corso è fornire a studenti di materie socio-giuridiche ed economiche una formazione di alta qualità per prepararli ai bandi a alla fruizione di fondi comunitari. L'assessore Panariti: «Ricadute positive sull'intero territorio del Friuli Venezia Giulia»

«Formare giovani laureati nella predisposizione dei bandi e nella fruizione dei fondi comunitari, oltre a dare nuove opportunità agli interessati, porterà nel contempo vantaggi nei settori della conoscenza, del lavoro e della competitività territoriale, nei quali l'avvio di progetti di livello europeo costituisce un elemento strategico importante per il futuro dell'intero Friuli Venezia Giulia». Lo ha ricordato l'assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione, Loredana Panariti, intervenendo a Udine, nel palazzo dell'Amministrazione, all'apertura della seconda edizione del Corso di euro progettazione, al quale prendono parte venticinque giovani selezionati dal numeroso gruppo di richiedenti.

«Si tratta di un'iniziativa - ha aggiunto Panariti - alla quale la Regione attribuisce rilevanza per gli effetti positivi che potrà produrre nella corretta e piena fruizione delle potenzialità messe a disposizione dalla Ue nei settori considerati». «E che peraltro - ha precisato l'assessore - essendo tenuta da funzionari della Regione, si svolge a costo zero per la stessa Amministrazione, ed è gratuita per i partecipanti».

Il corso, della durata di 80 ore complessive distribuite fino al mese di giugno, fornirà dunque ai partecipanti, specializzati nelle materie socio-giuridiche ed economiche, una formazione di alta qualità che, come ha soggiunto Panariti, «avrà ricadute positive sull'intero territorio del Friuli Venezia Giulia». «Anche questa seconda edizione del corso - ha specificato l'assessore - che si tiene dopo quella svoltasi con successo a Trieste, evidenzia l'attenzione posta dalla Regione per i giovani appena laureati, i quali non sempre si riescono a inserire direttamente nel mondo del lavoro».

Per ottimizzare ulteriormente gli esiti del corso, ha concluso Panariti, «stiamo valutando l'opportunità di creare un seguito per i partecipanti in appositi stage, che li portino a diretto contatto con le potenziali occupazioni, e consentano loro di ampliare la propria competenza confrontando concretamente le esperienze acquisite».

Il corso fornisce ai partecipanti cognizioni importanti per la redazione di progetti comunitari rispetto ai programmi a gestione diretta della Unione europea, che sono Erasmus +, Horizon 2020, Cosme, Life, Creative Europe, e a quelli di cooperazione territoriale come Med, Spazio Alpino, Italia-Slovenia, Adrion, Europa Centrale. Non tratta dunque dei fondi strutturali, qual'è per esempio Interreg. Argomenti, questi ultimi, che verranno comunque presi in esame nell'ambito delle lezioni. La metà del corso sarà dedicata ai laboratori di progettazione.

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