Cronaca Piazza Carlo Goldoni

Cortei 3 novembre, la protesta dei bar in piazza Goldoni

Infuriato il proprietario del bar Twins, che anche a nome dei colleghi lamenta "Tempi di preavviso nulli per spostare dehors con arredi da 600 kg"

Dehors in piazza Goldoni

Il corteo di Casapound e quello degli antifascisti continuano a destare reazioni negative, in questo caso dagli esercenti. Infuriato Gabriel Glisic, il proprietario del bar Twins di piazza Goldoni, che anche a nome dei colleghi nei bar limitrofi dichiara: "Nessuno dei bar in piazza Goldoni ritiene che la rimozione degli arredi non sia motivata ai fini della sicurezza ni occasione della manifestazione. Noi protestiamo per i tempi e i modi con cui siamo stati avvisati. Non si può organizzare uno sgomberò cosi importante degli arredi in cosi poco tempo e anche a ridosso del ponte. Quando siamo andati a chiedere informazioni, il 30 di ottobre, nessuno ci ha saputo dire niente: i vigili mi hanno rimandato alla questura, che mi ha rimandato al comune".

"Lì ho trovato Il consigliere Piero Camber - continua Glisic - che, venuto a conoscenza delle mie preoccupazioni, si è prodigato al cercare di aiutarmi. Alla fine mi sono presentato in prefettura dove l'ufficio relazioni con il pubblico mi ha detto che abbiamo avuto il preavviso quando abbiamo letto l'articolo sul giornale, che avvertiva la rimozione obbligatoria degli arredi. Quindi oggi noi dobbiamo smontare gli ombrelloni con una zavorra di 600 kg, tutto con il divieto di sosta in vigore oggi. Per questo motivo rischieremo anche una multa da parte dei vigili. E come ultima beffa non abbiamo avuto il divieto di vendere le bottiglie di birra o di altri alcolici".

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