Natale, mostre e Carnevale "stile Rio": Trieste svela le carte per rilanciare il turismo

Durante la III Commissione consiliare la politica ha ascoltato l'assessore al Turismo Giorgio Rossi e il direttore marketing di PromoTurismo Fvg. "Due grandi mostre da 100 mila visitatori l'una". "Stoccata" alla Barcolana, promozione internazionale "a rilento". Sullo sfondo la crisi del settore

Un Natale prolungato, il carnevale internazionale e due mostre da centomila visitatori l’una. Sono questi gli ingredienti della ricetta che l’amministrazione comunale di Trieste ha in mente per far ripartire il turismo nel capoluogo regionale dall’autunno in poi. Se la stagione estiva per quanto riguarda gli alberghi e le presenze – complice la crisi innescata dall’emergenza sanitaria – è e sarà ben al di sotto della passata edizione, la soluzione intravista dall’assessore al Turismo Giorgio Rossi passa attraverso la creazione di tre “prodotti” specifici. 

Le richieste di maggioranza e opposizione

Questa mattina in videoconferenza si è tenuta la III Commissione consiliare dove sono stati ascoltati i vertici di PromoTurismo Fvg e il presidente degli albergatori Guerrino Lanci, convocati dalla politica per fare il punto sulla situazione legata alla promozione della città. Per molti addetti ai lavori la strategia di marketing si starebbe muovendo al rallentatore o, nella peggiore delle critiche, non sarebbe visibile. Tra richieste informative sulle risorse da destinare alla promozione, proposte di turismo religioso per far ripartire Monte Grisa e perplessità in merito a cartellonistica e spazi pubblicitari “modello anni Ottanta”, i consiglieri di maggioranza e opposizione hanno chiesto a PromoTurismo e all’assessorato competente “conto” delle soluzioni che si stanno mettendo in piedi e, soprattutto, le azioni future per dare una spinta al settore.  

"Non si vive di sola Barcolana"

Sottolineando la grande collaborazione sul turismo a livello regionale, Rossi ha coniato lo slogan “non si vive di sola Barcolana. Dobbiamo lavorare sul periodo natalizio e organizzare un carnevale fantascientifico e di carattere internazionale. Inoltre, dobbiamo far sì che il Salone degli Incanti ospiti due mostre l’anno. Tutti quelli che vogliono la struttura per una toccata e fuga andranno in porto vecchio”.

Il "nodo" risorse

Il Natale da novembre a gennaio inoltrato, secondo Rossi “sarà coi controfiocchi e diventerà la Barcolana 2, nessuno venga a rompere le scatole o a dirmi che quei soldi potevano finire altrove. Questi sono dettagli sul nulla, noi guardiamo ai dati concreti”. Se le luminarie (ma non solo ndr) rappresentano un cavallo di battaglia dell’amministrazione targata Dipiazza, il tasto sulle risorse disponibili è al contrario quantomai dolente. Il vicesindaco e assessore al Bilancio Paolo Polidori, durante il Consiglio comunale di ieri 25 giugno, ha infatti detto che “la parola d’ordine è prudenza e oculatezza” e la situazione per quanto riguarda i conti in effetti preoccupa non poco la giunta. 

La tassa di soggiorno

Nonostante la virtuosità del bilancio sia sempre stata fiore all’occhiello delle amministrazioni alla guida della città, il turismo vive anche grazie a risorse provenienti dagli stessi visitatori. La tassa di soggiorno è una partita di giro e come tale viene utilizzata per ragioni di marketing, opere pubbliche e, più in generale, per promuovere le località turistiche, Trieste compresa. “Dobbiamo muoverci sette, otto mesi in anticipo e lavorare affinché il turista torni qui e non vada a Duino o a Monfalcone” ha puntualizzato Rossi. Della tassa di soggiorno solo il 25 per cento finisce poi a PromoTurismo Fvg che per il 2019 ha messo a disposizione del comparto promozionale circa 240 mila euro. Cifre che nel 2020 non riusciranno, con ogni probabilità, neanche ad avvicinarsi ai numeri della passata stagione. 

Campagna promozionale? Al via la prossima settimana

“La campagna promozionale non è ancora cominciata – ha fatto sapere Bruno Bertero, direttore marketing di Pt Fvg – ma dalla prossima settimana saremo su radio, televisioni e sul digitale”. Incalzato dalle domande di Michele Babuder (Forza Italia) e Marco Toncelli (Partito democratico), Bertero ha chiarito che Trieste rientra nell’area delle città d’arte, sezione dove viene ripartito il 30 per cento delle risorse destinate al marketing turistico. “Di quel 30 per cento, il valore più grande viene speso proprio sul capoluogo regionale”. 

In televisione in Germania

Il Friuli Venezia Giulia (abbinato a Emilia Romagna e Veneto ndr) verrà promosso sui canali della televisione tedesca con “800 spot”.  Parlando di “denari”, ci sono poi i quindicimila euro per i video promozionali in Austria e i 20 mila euro del digitale e destinati alla Manzoni, concessionaria pubblicitaria sui giornali del gruppo Gedi. “Compriamo uscite pubblicitarie e compriamo i redazionali” così il direttore marketing di PT. 

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"Luglio col bene che ti voglio"

Nel frattempo, le prime proiezioni sui flussi provenienti da Germania, Austria e Ungheria evidenziano quello che in molti addetti ai lavori vedono come un molto probabile “periodo buio”. Il 70 per cento degli austriaci, secondo i dati di PT Fvg, “passerà le ferie in Austria e la stessa cosa farà il 50 per cento dei tedeschi”. I terzi per presenza, vale a dire gli ungheresi, “sono alle prese con una forte svalutazione monetaria e altre criticità particolari. Dobbiamo capire come salvare l’estate. Stiamo ripianificando tutto” queste le conclusioni di Bertero. Prossima settimana inizia luglio. Sperando non svanisca come nel presagio cantato da una celebre canzone cantata da Riccardo Del Turco tanto tempo fa, l’auspicio è che possa portare fortuna.

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