Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Cosolini Scrive a Renzi; Ristrutturiamo le Scuole de Marchi e Fonda Savio

“SEGNALATE UN EDIFICIO SCOLASTICO E LO RISTRUTTURIAMO”: LA PROPOSTA DEL NEOPRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI AI COMUNI COLTA “AL VOLO” DAL SINDACO COSOLINI. Colta “al volo” dal Sindaco Cosolini la proposta formulata dal neopresidente del...

"SEGNALATE UN EDIFICIO SCOLASTICO E LO RISTRUTTURIAMO": LA PROPOSTA DEL NEOPRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI AI COMUNI COLTA "AL VOLO" DAL SINDACO COSOLINI.

Colta "al volo" dal Sindaco Cosolini la proposta formulata dal neopresidente del Consiglio Matteo Renzi che durante una recente visita a una scuola media di Treviso (alla scuola "Coletti", lo scorso 26 febbraio, n.d.r.) si era rivolto a tutti i Sindaci d'Italia con l'invito "segnalate un edificio scolastico e lo ristrutturiamo".

Chiaro il "suggerimento" del nuovo Capo del Governo, ben conscio, per l'incarico fin qui ricoperto quale Sindaco di Firenze, delle note difficoltà degli altri "colleghi" Sindaci che quotidianamente si trovano a dover fare i conti con i vincoli imposti dal "Patto di stabilità" e con quel blocco dei lavori pubblici che diventa ancor più critico, "antipatico" e persino fattore di potenziali rischi e perciò tanto più inaccettabile nel delicato settore delle manutenzioni scolastiche.

Da ciò - e tenendo conto nel contempo anche del difficile momento occupazionale, con specifico riferimento in questo caso al settore dell'edilizia - l'intendimento del neo-premier di dare un colpo d'acceleratore alle opere scolastiche e ai necessari iter autorizzativi, semplificando le procedure di gara e liberando fondi dal computo del Patto di stabilità interna, in modo da consentire alle Amministrazioni locali di poter "mettere mano" con urgenza ad almeno una scuola in ogni Comune.

Nella consapevolezza - come ha scritto il Presidente del Consiglio in una breve lettera - che "Nessun ragionamento (in merito a una riforma dell'educazione in Italia, n.d.r.) sarà credibile finché la stabilità delle aule in cui i nostri figli passano tante ore della loro giornata non sarà considerata il cuore dell'azione amministrativa e di governo". In tal senso i "primi cittadini" sono stati invitati dal Governo a inviare entro il 15 marzo una sintetica nota con l'indicazione della scuola, il valore dell'intervento necessario, le modalità di finanziamento previste, la tempistica di realizzazione.

Invito cui, come detto, il Sindaco di Trieste ha rapidamente aderito. E proprio ieri, venerdì 7 marzo, Cosolini ha spedito al Presidente Renzi una lettera indicante le priorità scelte dal Comune di Trieste. Lettera breve - come richiesto - ma non per ciò meno esaustiva, con la quale il Sindaco ha tenuto anche a sottolineare, come doverosa precisazione, quanto la situazione triestina sia davvero peculiare rispetto al resto del Paese.

"Nel nostro territorio - ha ricordato infatti Cosolini a Renzi - gli edifici che ospitano le scuole di competenza comunale presentano un livello di vetustà tale da rappresentare un caso unico nel panorama italiano: a fronte di una media nazionale del 18,95% di edifici scolastici costruiti prima del 1940, a Trieste ben il 51,7% sono stati realizzati anteguerra (fonte: Legambiente 2012)". Anche per questo motivo - ha ritenuto di rimarcare il Sindaco - "è stato stimato che la complessiva messa a norma di tutti gli edifici scolastici di competenza di questo Comune necessiterebbe di una cifra che si aggira sui 51 milioni di euro."

In tale ambito, l'indicazione formulata dal Comune al Capo del Governo è stata quella della scuola De Marchi-Gregoric-Stepancic-Grbec che ospita, nel rione di Servola, una scuola primaria con lingua di insegnamento italiana, nonché una scuola primaria e una scuola dell'infanzia con lingua d'insegnamento slovena, per un totale di 250 alunni, la cui ristrutturazione era già stata programmata, ma appunto interrotta dai limiti imposti dal Patto di stabilità.

Ulteriore "segnalazione", quella per la Scuola secondaria di primo grado "Fratelli Fonda Savio-Manzoni" di via Pascoli che necessita di un finanziamento ex novo di 1.800.000 Euro. (vedi dati tecnici sulle due scuole riportati in calce)

Da rilevare che un'altra opera ritenuta altrettanto importante, quella per il restauro dell'Istituto "Dante", non ha potuto invece venir "segnalata" in quanto, in questo caso, le procedure dell'appalto erano già state avviate.

L'indicazione dei dati, come richiesti dal Governo:

Scuola De Marchi-Gregoric-Stepancic-Grbec, Trieste, Belvedere Guido De Santi l.

Valore dell'intervento: il costo complessivo dell'opera ammonta a Euro 1.800.000,00 di cui Euro 1.530.000,00 per lavori e sicurezza e Euro 270.000,00 per somme a disposizione.

Modalità di finanziamento: contributo per il finanziamento dell'opera da parte della Regione Friuli Venezia Giulia - Direzione Centrale Infrastrutture e Lavori pubblici (con Dec. PMT/SEDIL/UD/2994/EV/PU-2 dd. 30/05/2012.

Tempistica di realizzazione: gara aperta con tempo di espletamento prevedibile in mesi 6; durata dei lavori mesi 12.

Scuola secondaria di primo grado F.lli Fonda Savio-Manzoni, Trieste, via Pascoli 14.

Valore dell'intervento: il costo complessivo dell'opera ammonta a Euro 1.800.000,00 di cui Euro 1.450.000,00 per lavori e sicurezza e Euro 350.000,00 per somme a disposizione.

Modalità di finanziamento: Nessun contributo o finanziamento. Esiste un progetto di adeguamento Vigili del Fuoco approvato. L'opera prevede l'adeguamento antincendio e igienico-sanitario.

Tempistica di realizzazione: completamento progettazione esecutiva e pareri: mesi 6; gara aperta con tempo di espletamento prevedibile in mesi 6; durata dei lavori mesi 12.

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