Coronavirus, tre anziani e un operatore positivi in una casa di riposo

A confermare l'indiscrezione è stato l'assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi intervenuto nel capoluogo del Fvg questa mattina

Dopo molto tempo si registrano nuovi contagi nelle case di riposo triestine. A confermare l’indiscrezione di tre casi di positività al Coronavirus nella residenza per anziani Hotel Fernetti è giunta questa mattina direttamente dall’assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi a margine di una conferenza stampa di presentazione di un’iniziativa dell’Associazione per i Bambini Chirurgici a Trieste. Secondo il vicegovernatore si tratta rispettivamente di tre anziani ospiti della struttura e di un operatore, tutti risultati asintomatici. Una di queste persone, per Riccardi, ha contratto nuovamente il virus dopo essere stata contagiata in passato ed essersi successivamente negativizzata.

Le parole di Riccardi

“Il risultato è parte dello screening sugli operatori che grazie al lavoro dell’Azienda Sanitaria stiamo portando avanti” ha fatto sapere Riccardi che ha chiarito come le persone sono state trasferite nella residenza per anziani San Giusto. Nella lista delle nuove positività emerge il caso di una persona che avrebbe contratto il virus nel cosiddetto "contagio da contagio". Nelle strutture per anziani di Trieste non si registravano contagi da CoViD-19 da molto tempo. Proprio l'Hotel Fernetti lo scorso aprile era stato al centro di uno dei tanti focolai (con quasi 40 casi ndr) che erano stati registrati durante il periodo forse più critico della pandemia. “Ulteriori accertamenti sul personale della struttura sono attualmente in corso” ha concluso l’assessore alla Sanità. 

Situazione monitorata

Al momento l'operatore si trova in isolamento domiciliare, mentre i tre ospiti sono in fase di trasferimento alla Rsa San Giusto, la struttura preposta all'accoglienza dei pazienti Covid non gravi. Il Friuli Venezia Giulia si conferma tra le prime regioni italiane per il rapporto tra i tamponi effettuati e la popolazione, che si attesta al 6,8 per cento contro una media nazionale del 3,7 per cento. Al fine di garantire la massima sicurezza tutti gli ospiti e gli operatori delle case di riposo afferenti ad Asugi sono già stati sottoposti a tampone e tale screening viene ripetuto mensilmente, per individuare tempestivamente anche eventuali soggetti asintomatici, che possono essere veicolo di infezione per i soggetti negativi. Nella nostra regione il sistema di monitoraggio è esteso anche tutti i soggetti candidati all'ingresso in tali strutture, sia nel caso provengano dal proprio domicilio sia nel caso di trasferimenti dall'ospedale o da strutture intermedie come le Rsa.

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