L'economia Fvg preoccupa la giunta, Fedriga chiede al governo un piano per sbloccarla

Si allarga il fronte delle regioni che non sarebbero in grado di aspettare, dal punto di vista economico, una ripartenza successiva a quella della Lombardia, il "grande malato". La preoccupazione della giunta per l'industriale e il turismo è evidente. Plauso alla scienza

Dopo oltre 40 giorni dall'inizio dell'emergenza la giunta Fedriga fa il punto della situazione e chiede che il governo lavori ad un piano per una graduale riapertura delle attività economiche. Un messaggio chiaro che va ad aggiungersi ad una riapertura dell'anno scolastico sempre meno probabile e al settore turistico che preoccupa in maniera particolare. Nella videoconferenza tenutasi oggi 14 aprile, durante la quale è intervenuto anche l'assessore alla Sanità Riccardi, è stato riservato un plauso agli operatori sanitari e al mondo scientifico regionale. Ma andiamo con ordine.  

Perché aspettare che riparta la Lombardia?

Il quadro di una possibile riapertura raccoglie l'impostazione, condivisa da diverse regioni, secondo cui aspettare la ripartenza della Lombardia non faccia altro che precipitare ancor di più una situazione sempre più drammatica dal punto di vista delle categorie produttive. Che ci siano spinte da parte degli industriali per ottenere il via libera alle produzioni è il segreto di Pulcinella, anche se, come sottolineato dal governatore e dal suo numero due, per poter riaprire bisognerà farlo "in sicurezza". 

La lista dei temi che preoccupa la giunta

Sul tavolo della giunta c'è una lista lunghissima di temi che dovranno essere affrontati con decisione e grazie al supporto del governo. L'economia è uno di questi e preoccupa non poco l'esecutivo regionale. La richiesta del piano al governo giallo-rosso sottolinea un aspetto che non può essere trascurato. "La nostra preoccupazione - ha affermato Fedriga - è che il prossimo 3 maggio le nostre imprese non terranno chiuso per rispettare un nuovo provvedimento, ma perché non avranno più la forza di riaprire, garantendo i posti di lavoro". 

Il Fvg in pressing sul governo

L'operazione per salvare l'economia regionale, che potrebbe durare "una decina di giorni", deve fare i conti con alcune criticità non da poco. Mobilità, utilizzo dei mezzi privati, offerta del trasporto pubblico locale per "consentire alle persone di raggiungere i loro posti di lavoro", sono solamente alcuni dei tasselli che la giunta intende sottoporre all'attenzione del governo Conte. La Regione, che ha espresso "piena collaborazione nei confronti dell'esecutivo nazionale", infatti non può farlo in maniera autonoma e ha bisogno di Roma. Sul fronte del contrasto al CoViD-19, Fedriga ha confermato la necessità di ottenere dei "test sierologici sicuri per non dare false speranze ai cittadini". 

L'applicazione per tracciare i contatti

Un altro capitolo riguarda l'applicazione che Insiel sta mettendo a punto per permettere "il tracciamento dei contatti". Nonostante scenari che a qualcuno potrebbero ricordare le distopie di huxleyana memoria (un episodio di Black Mirror val bene ugualmente), il dispositivo allo studio della società in house della Regione e che sarà utilizzato su base volontaria, "non geolocalizza assolutamente le persone". Lo strumento, ha concluso Fedriga, servirebbe per "capire se siamo stati a contatto di qualcuno per più di 15 minuti e, in caso di contagio, ricostruire la diffusione del virus". 

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