Cronaca

Covid: perché a volte i dati del ministero non corrispondono a quelli della Regione

Lo spiega il vicegovernatore Riccardi su Facebook, rispondendo ad alcune delle domande frequentemente poste ai cittadini, tra cui la questione delle cosiddette "morti pregresse"

Da qualche giorno i dati sui contagi forniti dal Ministero della Salute differiscono da quelli comunicati dalla Regione, ad esempio il 5 gennaio ci sono 688 nuovi malati, mentre la Regione ne riportava oltre mille. Il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardi ha risposto sui suoi canali social ad alcune delle domande frequentemente poste dagli utenti: "il Ministero considera solo le positività da tampone molecolare che sono effettivamente 688. A queste si aggiungono 443 positività da antigenico rapido che vengono caricate quotidianamente ma che per criteri stabiliti dallo stesso Ministero non vengono riportate".

Tra le domande dei cittadini anche la cosidetta voce delle 'morti pregresse', ossia decessi che vengono conteggiati mesi dopo nei 'bollettini' quotidiani. "La comunicazione dei decessi - risponde Riccardi - dipende dall’aggiornamento degli applicativi da parte delle strutture in cui si verifica il decesso. In alcuni casi l’aggiornamento dei dati può essere mensile o più raramente trimestrale. Il ritardo di trasmissione del dato riguarda i decessi in strutture non ospedaliere o i decessi a domicilio.

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