Covid, focus su Trieste: oltre il 20% dei positivi sono ospiti in case di riposo

Finora a Trieste sono stati effettuati 103mila tamponi e testate circa 36500 persone. Il numero dei tamponi mensili è quasi duplicato da giugno. Questi alcuni dei dati sulla pandemia nel capoluogo comunicati dal vicegovernatore Riccardi durante un'audizione in consiglio comunale

Foto di repertorio

In uno scenario che vede un aumento progressivo di contagi e ricoveri, il 20,7% dei positivi al Covid rilevati a Trieste è composto da ospiti delle case di riposo, mentre l'8,9% è costituito dal personale che vi lavora. L'età media dei positivi al virus in città è di 55 anni contro una media regionale di 50 anni, e per il 58% si tratta di donne, mentre in regione la percentuale è del 52,8%. Solo alcuni dei dati relativi alla pandemia limitatamente al territorio del capoluogo giuliano, esposti dal vicegovernatore con delega alla salute Riccardo Riccardi durante un'audizione in Consiglio Comunale.

Riccardi ha anche comunicato che a Trieste fino al 23 ottobre sono stati effettuati 103mila tamponi e testate circa 36500 persone. Il numero dei tamponi effettuati al mese è quasi duplicato da giugno (11mila) a un ottobre non ancora concluso (19510 finora). A oggi, da inizio pandemia sono stati rilevati oltre 2800 positivi in città, tra questi oltre 200 dipendenti del sistema sanitario. 57 le persone ricoverate finora in terapia intensiva, 414 i ricoverati in altri reparti e 172 i deceduti con positività.

Le residenze per anziani

Il vicegovernatore ha poi esposto un focus su residenze per anziani e scuole. Nelle case di riposo sono stati testati in tutto 2477 ospiti, di cui 432 risultati positivi e 80 i deceduti. 29 le residenze con almeno un caso, il 42% del totale. Per dare un'idea della progressione dei contagi in queste strutture, è stato fatto presente che in marzo i contagi sono stati 70, per poi salire a 279 in aprile, 18 in maggio, fino a scendere a poche unità nei mesi estivi e in settembre, e poi balzare nuovamente a 60 nel mese corrente e non ancora concluso. Di questi 60 si segnalano, in particolare, i 27 positivi alla residenza Moschion.

La scuola: più contagi in studenti dagli 11 ai 18 anni

Per quanto riguarda la scuola, il 36% degli alunni positivi si è registrato nella scuola primaria, il 59% nella secondaria di primo e secondo grado e il 5% nelle scuole per l'infanzia a riprova, come più volte sottolineato dalla Regione, che i contagi sono soprattutto concentrati nella fascia d'età con più rapporti sociali (11 - 18 anni), e che probabilmente il virus viene contratto principalmente al di fuori dall'ambiente scolastico. I contagi riguardano 22 istituti con 29 alunni e 5 insegnanti positivi. 

Dati regionali: età media dei positivi in risalita

Sono stati poi esposti alcuni dati relativi all'intera regione, in particolare sull'età media dei contagiati, che si assestava sui 53 anni di età nelle prime fasi della pandemia, per poi salire a 64 anni in aprile fino ad arrivare ai 38 anni in agosto ( a riprova forse di una ripresa della diffusione tra le fasce d'età con più vita sociale). L'età mediana è poi risalita a 41 anni in settembre e a 45 in ottobre, "coerentemente con i profili delle curve di previsione", ha precisato Riccardi. L'età media dei decessi è invece di 85 anni. È stato infine segnalato un aumento dei malati in terapia intensiva, con questo andamento: in marzo erano state ricoverate 83 persone, 38 in aprile, 16 in maggio, poche unità al mese durante l'estate per risalire a 16 in settembre e 34 in ottobre.  

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