Cronaca

Troppi contagi a Udine e Gorizia, Fedriga prepara la stretta: "Servono misure rigorose"

Preoccupa la situazione delle due province. Il governatore: "Ci attendono scelte difficili, ma continuiamo a lavorare pancia a terra per fronteggiare uniti la nuova ondata virale". Oltre il 70 per cento dei contagi nella sola provincia udinese negli ultimi 7 giorni

La futura "stretta" regionale verrà ufficializzata domani ma nella serata di oggi il presidente Massimiliano Fedriga ha fatto capire che non tutte le province sono uguali se relazionate alla situazione epidemiologica e alla diffusione del Covid. La preoccupazione della giunta regionale - che potrebbe decidere di far proprio l'approccio dell'esecutivo Draghi, propenso a lockdown mirati e non a chiusure che penalizzano l'intero territorio regionale - riguarderebbe infatti soprattutto l'area della provincia di Udine, con quella di Gorizia a ruota. Con oltre 1700 casi nell'ultima settimana (su poco più di 2600 nuove positività registrate tra il 24 febbraio e oggi 2 marzo ndr) la provincia del capoluogo friulano risulta essere la più colpita negli ultimi sette giorni, rappresentando oltre il 70 per cento dei recenti contagi. 

Le parole di Fedriga

"Se per le aree di Pordenone e Trieste l'incidenza dei contagi non è esplosa - ha scritto il governatore su Facebook - la situazione delle ex province di Udine e Gorizia è preoccupante. Servono misure rigorose, efficaci ma anche accettabili per coniugare la tutela della salute con le esigenze economiche e sociali". Le parole del numero uno della giunta regionale sono attese domani mattina in una conferenza stampa in programma nella sala Predonzani di piazza Unità a Trieste alle 11:30. "Ci attendono scelte difficili, ma continuiamo a lavorare pancia a terra per fronteggiare uniti la nuova ondata virale" così ha concluso il governatore. 

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