Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Vaccini: il Fvg spera nel maxipiano nazionale, possibili 10mila dosi al giorno

Se la previsione del commissario nazionale dovesse tramutarsi in realtà, allora la Regione potrebbe essere capace di somministrare 10mila dosi giornaliere. Riccardi: "Una sfida che non possiamo perdere, ci giochiamo tutto" 

Nel caso in cui la previsione del commissario nazionale di somministrare mezzo milione di dosi al giorno venisse rispettata, allora la quota destinata al Friuli Venezia Giulia sarebbe di circa 10mila vaccini giornalieri. La tanto attesa accelerazione della campagna vaccinale - complice le buone notizie derivanti sul fronte delle vaccinazioni anche grazie all'arrivo di Johnson & Johnson previsto per metà aprile - rappresenta "un'operazione complessa" e una sfida che, come sostenuto dall'assessore alla Sanità Riccardo Riccardi "non possiamo perdere e sulla quale ci giochiamo tutto". 

Il "nodo" personale e la necessità di accelerare

Durante la riunione della III Commissione del Consiglio regionale, tenutasi nella mattinata di oggi 30 marzo e dedicata all'emergenza sanitaria nazionale, Riccardi ha evidenziato le criticità relative al personale. "A tal riguardo il sostegno che abbiamo richiesto allo Stato, di circa 500 unità, ben difficilmente troverà una risposta vista la carenza dei profili medici e infermieristici". Nonostante la Regione faccia leva anche sulle collaborazioni con i medici di medicina generale e farmacisti (sulla base di accordi nazionali ndr), la situazione generale guarda con favore alla necessaria spinta sull'acceleratore. 

Le categorie: via libera ai Forestali

Tra la priorità agli over 80, la scuola, forze dell'ordine, forze armate e amministrazione giudiziaria (con polemiche annesse tra avvocati e magistrati ndr), la Regione si appresta quindi a vaccinare il corpo dei Forestali e sono stati inseriti nella lista anche i volontari della Protezione Civile. In questo senso, Riccardi ha precisato che "vengono vaccinati perché, oltre ad assistere le persone colpite dal virus consegnando a domicilio viveri e medicinali, forniscono anche un supporto logistico importante nei punti vaccinali". Sui dati dei contagi, il vicegovernatore ha parlato di "alto numero di tamponi processati" ribadendo "l'obiettivo fare in modo che anche altri territori alzino lo standard per avere un quadro reale della diffusione del Covid". 

La posizione delle opposizioni

Le risposte di Riccardi hanno soddisfatto a metà le opposizioni che da tempo chiedevano la convocazione della III Commissione. I Cinque Stelle hanno chiesto lo scorporo dei dati tra primavera e autunno, mentre Roberto Cosolini del Pd ha invocato chiarimenti sulla diversa velocità del virus nelle singole province, con un'emergenza dapprima concentrata a Trieste e poi a Udine. "Non è un buon servizio alla verità fare la contabilità tra un mese e l'altro, siamo nella media italiana e al di sotto di molte altre regioni" ha risposto Riccardi. Il sovraffollamento delle terapie intensive è stato l'oggetto della richiesta di Ilaria Dal Zovo del MoVimento, mentre Walter Zalukar del Gruppo Misto si è soffermato sui tamponi. "Farne meno ma più mirati" così l'ex centrodestra. 

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