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Covid, le richieste di Fedriga al Governo: "Mantenere le quattro zone e inviare personale per vaccini"

Il Governatore: "A breve saremo in grado di fare 7mila vaccini al giorno, ma serve aiuto dal Governo. D'accorto con riapertura parziale delle palestre e delle lezioni in presenza per elementari e asilo. Su Sputnik e vaccino cinese importante confrontarsi con Governo"

“Stiamo vedendo una diminuzione dei contagi anche se i numeri sono ancora allarmanti. Chiediamo che nelle nuove regole ci sia anche la zona bianca e la zona gialla, non si può non ipotizzare future riaperture. Le fasce di colore finora hanno funzionato, non vedo perché non mantenerle”. Lo ha dichiarato oggi il presidente Fedriga a margine di una conferenza stampa in Regione.

Prima dell’incontro tra Stato e Regioni, il governatore ha elencato le richieste da porre al ministro Gelmini: “Chiederemo anche che venga superata la soglia delle incidenze a 250mila ogni 100mila abitanti perché va a sfavore le aree che fanno più tamponi, più una regione è virtuosa più è penalizzata. Il Fvg è stata la prima regione nel 2020 dopo una provincia autonoma a fare più tamponi per 100mila abitanti, e nel 2021 siamo intono ai 50mila tamponi ogni 100mila abitanti. Facciamo moltissimi tamponi e moltissimo tracciamento, nei limiti del possibile e con un’incidenza ancora molto alta, anche se ci sono troppe critiche e speculazioni”.

In merito alle palestre che dopo il sei aprile dicono di voler aprire per protesta, Fedriga commenta: “capisco le difficoltà di settori totalmente chiusi da ottobre. Avevo già proposto al ministro Speranza di iniziare ad aprire piccole parti di quell’attività. Lezioni individuali con istruttore e cliente unici in tutta la struttura a due metri di distanza non possono costituire focolaio”. 

A proposito delle recenti chiusure da parte della Slovenia, il presidente del Fvg sostiene: “È legittimo che uno stato tuteli i suoi cittadini, anche se in questo caso è un territorio che ha più contagi di noi. Non so perché il nostro paese non faccia altrettanto, da mesi faccio presente che l’ingresso da paesi con contagi alti dobbiamo controllarlo, questa è competenza del governo nazionale e interventi concreti finora non ce ne sono stati”.

Favorevole il parere di Fedriga sulla riapertura in presenza di asili ed elementari: “Ho fatto scelte difficili, non avevo mai coinvolto i bambini nella didattica a distanza perché capiamo la difficoltà dell’approccio. Anche perché i bambini incidono molto sulle famiglie ed è una cosa positiva che si possano riaprire elementari e scuole materne in presenza”.

Per quanto riguarda invece i vaccini, il governatore spiegato che “Abbiamo ricevuto in passato un’offerta sia per quanto riguarda Sputnik che il vaccino cinese, l’appello che faccio è quello di confrontarsi sempre con il Governo, perché ha mezzi più potenti delle Regioni per fare tutte le verifiche dovute e gli approfondimenti necessari, se no si rischia di fare delle fughe che danneggiano tutta la comunità”. 

“Oggi riusciamo a fare 5000 vaccini al giorno – ha concluso Fedriga - e tra qualche giorno potremmo arrivare a 7000 ma abbiamo necessità che ci inviino il personale, poiché il nostro è impegnato nel fronteggiare il Covid negli ospedali. Dovevano arrivare 300 persone e ne sono arrivate 50, ma noi abbiamo una necessità che sfiora le 500 persone aggiuntive. Chiederò al presidente Draghi di intevenire”. 

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