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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca

Covid, le mamme vaccinate possono trasmettere anticorpi con il latte: lo studio del Burlo

La ricerca è stata condotta grazie alla collaborazione delle dottoresse, ostetriche e infermiere in età fertile dipendenti dell’ospedale, vaccinate precocemente in quanto lavoratrici della Sanità

Gli anticorpi indotti dal vaccino anti Covid permangono nel siero materno anche dopo quattro mesi dalla seconda dose.  Lo rivela un studio condotto nel Dipartimento Materno Neonatale dell’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” di Trieste in collaborazione con la Struttura di Diagnostica Avanzata Microbiologica Traslazionale dello stesso Istituto diretta dalla professoressa Manola Comar. I risultati, confortanti, sono stati pubblicati dalla rivista internazionale “Vaccines” (https://www.mdpi.com/2076-393X/10/1/125/htm).

Lo studio

"Abbiamo colto l’occasione – spiega il professor Giuseppe Ricci, direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica del Burlo - della presenza di tante donne in età fertile vaccinate precocemente perché lavoratrici della Sanità. La recente pandemia sta infatti richiedendo proprio a loro un grosso sforzo lavorativo associato a preoccupazioni per la propria salute e per quella dei loro bambini. Lo studio, poi, è stato esteso anche ad altre mamme della nostra città".

I curatori della ricerca dell’Irccs triestino si sono, poi, chiesti se possa essere utile proseguire l’allattamento nel tempo. Gli studi pubblicati fino a prima della realizzazione di quello del Burlo, infatti, avevano riguardato in gran parte la risposta anticorpale delle donne durante l’infezione e solo pochissimi avevano studiato la risposta anticorpale nel latte materno dopo la seconda dose vaccinale. Lo studio condotto al Burlo, invece, si è protratto nel tempo, confermando la presenza nel latte di anticorpi IgG specifici anche dopo quattro mesi dalla seconda dose vaccinale. 

Gli anticorpi

«Le IgG sono immunoglobuline – chiarisce ancora il professor Ricci - cioè anticorpi che esplicano la loro azione di difesa dalle malattie attraverso il sistema ematico (il sangue). In generale, era già nota la presenza delle IgG nel latte materno, ma non si sapeva se quelle prodotte in seguito alla vaccinazione contro il Covid fossero a loro volta presenti. Lo studio attuale lo conferma: le IgG anti-Covid prodotte dal vaccino sono presenti nel latte materno. La cosa è particolarmente rilevante dato il loro ruolo cruciale nell’immunità neonatale».

Dallo studio del Burlo emerge che dopo la prima dose di vaccino questi anticorpi sono prodotti in buona quantità e si ritrovano sia nel siero materno sia nel latte, per poi calare rapidamente, riaumentare dopo la seconda dose e persistere nel tempo. La conferma della presenza delle IgG nel latte a distanza anche di quattro mesi dal vaccino, certificata dalla ricerca dell’Irccs triestino, ha indotto molte donne a protrarre l’allattamento al seno, confermando che la condivisione delle informazioni scientifiche può modificare i nostri comportamenti.

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