Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Via Pietro Valdoni

Covid, Riccardi: “Contagi alti ma ricoveri limitati, vaccinati sotto la media”

L’assessore alla Salute fa il punto sulla pandemia: “Necessario vaccinare almeno altre 100mila persone, vediamo una risposta importante nei giovani ma le fasce centrali di 30 40 e 50 anni hanno ancora una certa diffidenza”

“Non è il contagio conosciuto nei momenti di maggiore crisi ma è più elevato di diverse altre volte. Ha caratteristiche differenti dal solito, con una domanda ospedaliera ancora limitata perché godiamo del beneficio del vaccino. La pressione ospedaliera sarà inversamente proporzionale alla campagna vaccinale, che sconta qualche punto in meno rispetto alle altre regioni. Questo perché in molti credevano che la pandemia fosse finita mentre non lo è”.  Lo ha dichiarato il vicepresidente della Regione e assessore alla salute Riccardo Riccardi a margine di una conferenza stampa.

“I modelli previsionali – ha spiegato Riccardi - guardano a un contagio che potrebbe avere un innalzamento se la campagna vaccinale non va come dovrebbe, è necessario vaccinare almeno altre 100mila persone e vediamo una risposta importante nei giovani, ma le fasce centrali di 30 40 e 50 anni hanno ancora una certa diffidenza. Dobbiamo lavorare su queste persone, facendo comprendere loro che i dati provano una risposta di protezione da parte del vaccino. Il percorso non sarà breve, puntiamo a una convivenza con il virus rispettando le regole e aderendo alla campagna vaccinale”.

Per quanto riguarda l’adesione alla campagna da parte dei sanitari, l’assessore spiega che “rispetto a quando siamo partiti siamo a un’adesione maggiore ma persiste una distanza rispetto agli obbiettivi prefissati. Rispetto al sistema scolastico incontriamo maggiori problemi, dobbiamo mettere in pratica gli strumenti che abbiamo. Finora sono state sospese alcune decine di dipendenti in tutta la regione”. Sospensioni che potrebbero provocare ulteriori carenze di personale, problema già preesistente poiché, secondo Riccardi “la disponibilità di competenze è limitata, ci vuole un intervento nelle attività formative da parte dello stato, che sconta un ritardo in questo ambito”. L’adesione del personale scolastico, rivela il vicepresidente è “molto più alta e supera il 90%. La scuola è tuttavi un luogo sicuro ma la sua popolazione ha una mobilità elevata e una diversa capacità di resistenza al virus. Tuttavia dobbviamo avviare l’anno scolastico perché in un paese civile non si può pensare di non mandare i ragazzi a scuola”.

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