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Lunedì, 17 Gennaio 2022
situazione covid

La sanità regge con difficoltà, l'Ordine dei medici lancia l'appello: "Vaccinatevi"

La situazione Covid e l'impatto della pandemia sulla sanità sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa. Il dottor Franco Cominotto a capo del Pronto Soccorso di Cattinara: "Situazione al limite e risorse irrisorie per fronteggiare una pandemia: ho pensato di chiudere il reparto. Grazie al personale non è successo".

Dalla medicina generale al Pronto soccorso e fino alla clinica chirurgica: il Covid continua a mettere in ginocchio la sanità triestina che, nonostante le difficoltà e le poche risorse a disposizione continua fortunatamente a reggere.
Il quadro generale è stato delineato oggi nel corso di una conferenza stampa ospitata dall'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Sono intervenuti il Presidente dell'Ordine Dr. Quaranta, il Dr. Franco Cominotto Direttore del Pronto Soccorso e Medicina dell'Ospedale di Cattinara, il Prof. Roberto Luzzati Direttore SC Malattie Infettive Ospedale Maggiore, il Prof. Nicolò de Manzini Direttore SC Clinica Chirurgica Ospedale di Cattinara - Trieste. e la Dr. Rita Leprini Medico di Medicina Generale ASUGI.

Medicina generale

Se le inoculazioni della terza dose a Trieste stanno procedendo bene (17% contro la media nazionale del 18%), non si può dire lo stesso delle seconde dosi. I relatori sono tutti d'accordo: "bisogna convincere gli incerti". E le motivazioni sono convincenti. Si parte dalla medicina generale che, oltre ai problemi clinici, si è trovata ad affrontare anche quelli burocratici che hanno appesantito le normali attività del medico di base che, come ha ben ricordato la Dr. Leprini, "non ha mai smesso di operare con accessi illimitati".
Certificazione Inps per i lavoratori, gli effetti e i danni psicologici del Covid sui giovani, il problema delle agende chiuse da due anni, il problema del post Covid riscontrato dai pazienti e che spesso non corrisponde alla gravità della malattia iniziale, le richieste di esenzioni per i vaccini "la maggior parte non motivate". In riferimento ai vaccini Leprini ha notato una certa "debolezza del messaggio sulle vaccinazioni". "Solo la nostra sicurezza, basata su riferimenti scientifici, può riflettersi positivamente sulla scelta del paziente - ha aggiunto -. E' indispensabile che il medico comunichi tranquillità e competenza". 

Pronto soccorso

La situazione non tende a migliorare nel Pronto soccorso. "Se all'inizio della pandemia in qualche modo abbiamo retto, le ondate successive hanno impattato maggiormente sugli accessi (sia Covid che non Covid). Con la quarta ondata a novembre è stato registrato un +30% rispetto ai numeri di ottobre" ha dichiarato il Direttore del Pronto Soccorso di Cattinara Franco Cominotto."Il sistema, pur essendo preparato perchè ormai conosce la malattia, deve fare i conti con risorse insufficienti a rispondere ad una pandemia: ciò che viene dato ai pazienti Covid, viene tolto a quelli non Covid. L'inadeguatezza era tale che ho anche pensato di chiudere il reparto. Grazie al personale non è successo".
Cominotto ha quindi evidenziato che anche se da una settimana i pazienti covid e i ricoveri sono in riduzione, la pandemia non è finita. "La maggior parte dei pazienti gravi restano i non vaccinati, anche se rispetto a novembre (90%), oggi c'è anche una minoranza di vaccinati (6/7 contro 3/4). Tuttavia con questi ultimi il virus non è così aggressivo". 

Chirurgia

I danni li ha registrati anche il reparto di Chirurgia. "Con la pandemia abbiamo riscontrato un aumento di gravi casi causati da una diagnosi tardiva. Questo comporta un intervento più gravoso, più sofferenza e un aumento della spesa sanitaria. Con una campagna vaccinale più efficace questo fenomeno che coinvolge problematiche che non comportano un rischio vitale, si sarebbe ridotto. Una differente ripartizione tra personale Covid e non Covid avrebbe limitato la sospensione di questi interventi. Il danno creato dalla cultura no vax va a ricadere su una fetta di popolazione non abbiente".
 

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