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Cronaca

Ospedali e Covid, la sanità davanti a scelte drastiche: stop al Day Surgery e ridotto il chirurgico

Cattinara e Maggiore corrono ai ripari e si riorganizzano. Il territorio di Trieste tra i più colpiti di tutta la penisola. Stop e riduzioni di molte prestazioni sanitarie. Come la quarta ondata investe il capoluogo regionale. Riccardi: "Senso di responsabilità, il vaccino è anche risposta sociale"

La sanità del capoluogo regionale corre ai ripari e sospende numerose attività a causa della quarta ondata pandemica che, tra personale no vax, cortei anti green pass e l'attesa recrudescenza autunnale, sta scuotendo Trieste e i suoi ospedali. Una delle maggiori novità riguarda l'ospedale Maggiore che chiude la Day Surgery (ed altre cliniche, vedi sotto) mentre a Cattinara crescono i posti letto Covid, si chiudono degenze non Covid e si riducono le operazioni. Ad annunciarlo è stato il direttore di Asugi Antonio Poggiana, assieme al vicegovernatore regionale Riccardo Riccardi, in occasione di una conferenza stampa convocata presso il polo cardiologico del nosocomio triestino nella mattina di oggi 9 novembre.

Il vaccino è risposta sociale

Richiamando i no vax al senso di responsablità e non senza puntare il dito contro i cortei organizzati dal popolo anti green pass, all'incontro hanno partecipato anche i primari dei principali reparti ospedalieri. Moltissime prestazioni sono state cancellate e molti sono gli interventi rimandati a data da destinarsi. Lo spettro della zona gialla è ormai alle porte di Trieste e se la situazione non dovesse cambiare rapidamente, allora gli scenari sarebbero preoccupanti per una partita dove "non ci sono tempi supplementari. Il vaccino non è più solo una risposta sanitaria, è anche sociale" così Riccardi. 

Le "novità"

Le principali novità sul fronte dei reparti ospedalieri riguardano la temporanea attivazione, al tredicesimo piano dell'ospedale di Cattinara, di 8 posti letto di osservazione COVID a carico del Pronto Soccorso e Medicina d’urgenza. Da martedì 9 novembre 2021, verranno sospese presso l’ospedale Maggiore anche le attività programmate delle Clinica oculistica e di chirurgia maxillofacciale e odontostomatologica, le visite anestesiologiche ambulatoriali mentre rimangono garantite le attività chirurgiche in regime di urgenza. Chiuse anche le attività programmate del Servizio di Medicina Iperbarica e Subacquea presso l’ospedale di Cattinara (con l'apertura solo per le attività urgenti ed emergenti). 

Gli altri cambiamenti

Nei giorni successivi invece lo scenario sarà il seguente. La terapia intensiva Covid al 12° piano della torre medica arriverà a 12 posti letto "ampliabili a 18 in caso di necessità". La semi-intensiva Pneumologia Covid verrà trasferita al 13° piano sempre della torre medica, con progressivo aumento dei posti letto fino a 26. Le sale operatorie di Cattinara, in caso di "ulteriore aumento dei pazienti Covid che necessitino di cure intensive", saranno ridotte dalle attuali 50-52 a 40 a settimana. I dieci posti letto di degenza della clinica chirurgica vengono chiusi. La degenza della Pneumologia nella torre chirurgica viene chiusa e gli otto posti disponibili vanno a sottrarre letti al reparto di medicina d'urgenza, che passa da 24 a 16. Infine, anche per le Rsa si profila una riorganizzazione: la Mademar, di via Madonna del Mare, amplia il numero di posti letto Covid. Dagli attuali 24 si passa ai 40. A margine della conferenza di primari dei principali reparti dell'ospedale di Cattinara hanno lanciato un vero e proprio grido d'aiuto, malcelando una rabbia crescente nei confronti dei non vaccinati. 

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