Cronaca

Contagi da varianti in Fvg: più del 50 per cento è inglese, indiana più diffusa a Trieste

Lo riporta l'assessore alla Sanità Riccardo Riccardi al termine dell'operazione di sequenziamento compiuto dai laboratori regionali su un campione formato da 96 casi presi in esame. L'appello a vaccinarsi

La variante inglese (alpha) è quella predominante presente in regione, seguita da quella indiana (o delta) mentre a lunga distanza risulta esserci la brasiliana (o anche detta gamma). A darne notizia è il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi al termine dell'operazione di sequenziamento compiuto dai laboratori del Friuli Venezia Giulia su un campione formato da 96 casi presi in esame. Nell'analisi spicca il dato relativo alla distribuzione, dove poco meno del 50 per cento (35) dei contagi è avvenuto "tra familiari" e di essi 19 sono "inglesi", 10 "indiani" e uno solo "brasiliano". Venti sono stati i casi di varianti tra rifugiati mentre secondo la Regione in merito agli ulteriori 21 casi "l'origine è sconosciuta". 

"I tamponi analizzati - spiega il vicegovernatore - fanno parte di un specifica coorte, un sottinsieme di persone che nell'indagine sanitaria evidenziava la possibilità di presenza di una variante. Dei 96 campioni, in 50 casi è stata rilevata la presenza della variante alpha (inglese) di cui 18 a Gorizia, 15 a Trieste, 14 a Pordenone, 1 a Udine e 2 catalogati come "altri". Per quanto riguarda invece la variante delta (indiana), i casi presenti sul campione sono stati complessivamente 28, di cui 24 a Trieste, 3 a Pordenone e 1 a Gorizia. Infine i tre casi della brasiliana sono stati intercettati a Trieste (2) e a Pordenone (1). Tutti gli altri casi analizzati appartengono alla categoria "altro"".



 

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