La Lega apre a nuovi Centri per il rimpatrio, il Pd: "Ansia da prestazione carceraria"

Botta e risposta tra l'assessore regionale alla Sicurezza e la senatrice dem Tatjana Rojc. "Ridurre l'accoglienza diffusa" da un lato mentre dall'altro il Pd ribatte con un "inaccettabile e incomprensibile"

Immagine di repertorio

Botta e risposta tra l'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti e la senatrice del Partito democratico Tatjana Rojc sulla questione del Cpr di Gradisca, struttura che secondo il braccio destro del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga potrebbe essere un modello da impiantare anche in altre zone della regione e che la dem definisce una scelta "inaccettabile ed incomprensibile". 

Critico sulla posizione del sindaco di Gradisca

Roberti era intervenuto per ribattere al sindaco di Gradisca Linda Tomasinsig proprio in merito al Cpr sito nel territorio comunale. L'esponente leghista ha avanzato "forti perplessità sulle scelte di un Comune che, invece di concentrare la propria azione normativa a vantaggio della comunità locale e agire a tutela dei propri cittadini, si preoccupa di creare una nuova figura di garante per quegli immigrati arrivati irregolarmente". Proprio in base a questo approccio, Roberti ha rilanciato annunciando "piena disponibilità a ospitare nuovi Centri permanenti per i rimpatri in regione al fine di ridurre l'accoglienza diffusa". 

Per Roberti, che ha affermato come la rotta balcanica abbia fatto "registrare un nuovo recente aumento", alcune associazioni presenti si arrogherebbero "il diritto di giudicare l'operato di Prefettura e Questura, ovvero le istituzioni preposte a gestire una problematica fortemente impattante sulla popolazione, alle quali l'Amministrazione regionale rinnova il fermo e totale appoggio". Il leghista ha affermato anche che l'apertura di nuovi Cpr in regione potrebbe contribuire a ridurre sensibilmente il fenomeno dell'accoglienza diffusa". 

La replica del Pd

"È incomprensibile e inaccettabile Fedriga che mette a disposizione la nostra regione per farci nuovi Cpr: solo un'ansia da prestazione carceraria può indurre chi governa a volere queste strutture nelle nostre città". Con queste parole la senatrice del Pd Tatjana Rojc ha voluto commentare le dichierazioni di Roberti.  "Già quello che abbiamo a Gradisca è troppo, pure associato al Cara". Secondo la senatrice "avere un Cpr dietro casa non è affatto garanzia di sicurezza, come ci insegnano le passate esperienze proprio del Cie a Gradisca, e proprio per questo sono state aperte le interlocuzioni con il Viminale dalla collega Serracchiani".

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"A differenza della Lega noi non strumentalizziamo un doveroso rapporto di ascolto, collaborazione e gratitudine". Il Partito democratico ha espresso il suo "appoggio a un sindaco come Linda Tomasingig, che riesce a gestire una realtà complessa come Gradisca senza dimenticare la sua umanità, come forse vorrebbe qualcuno". 

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