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Foto: Telefriuli

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Tre fughe e un tentativo di suicidio al CPR di Gradisca

A meno di un mese dall'apertura atti di ribellione e autolesionismo. Nella struttura sono trattenuti al momento 66 ospiti ma a pieno regime ce ne saranno 150

Tre fughe e un tentativo di suicidio a sole tre settimane dall'apertura del CPR di Gradisca. Come rileva un servizio di Telefriuli, tre uomini sarebbero fuggiti dal Centro per la Permanenza e il Rimpatrio e uno di questi sarebbe già stato rintracciato dalla Polizia Locale di Verona qualche giorno dopo. Più che di fuga si parla di 'allontanamento volontario', perché le persone all'interno del CPR sono in uno stato di 'detenzione amministrativa'. Si tratta di 66 persone e saliranno a 150 quando la struttura lavorerà a pieno regime. In gran parte arrivano dai Cpr di Bari e Torino, dove si sono di recente verificate alcune sommosse.

Non sono mancati anche i casi di autolesionismo: alcune persone hanno ingoiato materiali non troppo pericolosi per essere poi trasportati in ospedale e da lì tentare la fuga, senza tuttavia riuscirci. In un caso estremo un 21enne tunisino avrebbe tentato il suicidio usando delle lenzuola ignifughe.

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