Cronaca

Crac Coop, Consoli incontra i soci prestatori: «Auspico ripartizione superiore al 60%»

Il commissario giudiziario ha spiegato che «alla scadenza dei primi 60 giorni concessi dal Tribunale chiederò una proroga di ulteriori 60 giorni. Tuttavia conto di stilare il programma e il piano di concordato entro la prima quindicina di marzo 2015. Il piano conterrà informazioni su: proposte di acquisto intervenute e pagamento creditori e prestatori sociali (quando e quanto)»

Lo scorso 15 gennaio l'avvocato Maurizio Consoli, il commissario giudiziario delle Cooperative Operaie Trieste Istria Friuli, ha incontrato una delegazione di soci prestatori di Trieste e Pordenone per spiegare la situazione e chiarire laddove possibile dubbi e paure di chi ha investito nelle Coop i suoi risparmi e da molti mesi non può accedere a quelle somme in seguito alle note vicende di cronaca che hanno portato alla ribalta una situazione debitoria che fa vivere nel timore circa 17.000 persone in tutta la regione.

Ieri è stato pubblicato all'interno del gruppo Facebook Cooperative Operaie Trieste soci come cautelarsi? il verbale di questo incontro.  Per prima cosa l'avvocato Consoli ha relazionato i fatti: «Il Tribunale di Trieste, accogliendo l’istanza della Procura della Repubblica, in data 17.12.2014 ha nominato Consoli Amministratore Giudiziario (in base all’art. 15 comma 8 della legge fallimentare). Subito dopo la sua nomina, l’amministratore giudiziario ha incontrato numerose difficoltà di gestione di un’impresa di grande portata come le Coop che sono state progressivamente superate. In questo periodo, è stato costituito un team di professionisti, dopo l’immediata nomina del dott. Piergiorgio Renier quale coadiutore: allo stato l’amministratore giudiziario si avvale dell’aiuto di altri due avvocati e di altri tre commercialisti, questi ultimi nominati amministratori delle società controllate. Inoltre, l’amministratore giudiziario ha conferito ad un commercialista l’incarico, richiesto dalla legge, di attestatore dei dati contabili di Cooperative Operaie e del piano che verrà proposto ai creditori. I soci saranno oggetto di un riparto entro giugno-luglio per una prevedibile e auspicata misura più che doppia del 30%. Il piano poi prevedrà ulteriori riparti man mano che verranno liquidati ulteriori beni: tutto il ricavato, detratte le spese, verrà distribuito ai creditori».

Alla domanda del comitato dei soci di Pornenone riguardo la procedura, Cosolini ha spiegato che «alla scadenza dei primi 60 giorni concessi dal Tribunale (31.1.2015) l’amministratore giudiziario chiederà una proroga di ulteriori 60 giorni. Tuttavia conta di stilare il programma e il piano di concordato entro la prima quindicina di marzo 2015. Il piano conterrà informazioni su: proposte di acquisto intervenute e pagamento creditori e prestatori sociali (quando e quanto)».

In merito al confronto tra i dati registrati dalle Coop e quelli trasmessi dai soci campione in merito ai saldi dei libretti il commissario giudiziario ha affermato che «ad oggi, non si sono riscontrate incongruenze».

La situazione patrimoniale delle Cooperative Operaie è stat così descritta: 

  • 30% della fideiussione (con la copertura di titoli per un valore totale di circa 34 milioni).
  • 103 milioni: debito nei confronti dei soci prestatori (30% coperti)
  • 34 milioni di titoli ci sono, ma giuridicamente non si possono utilizzare sino all’omologa del concordato
  • Non ci sono debiti verso l’erario
  • Non ci sono debiti verso i dipendenti
  • Non ci sono debiti verso le banche
  • Ci sono 6,5 milioni debiti (considerati come voce passiva) relativi al TFR dei dipendenti
  • Ci sono 31-32 milioni di debiti verso i fornitori.

L'avvocato Consoli ha poi confermato che al momento le proposte concrete ricevute sono quelle di Conad e CoopNordest

Per quanto riguarda la ripartizione dei debiti con i prestatori «in base al piano di concordato ai soci potrà essere formulata la seguente proposta: in base alla disponibilità di TOT € ti proponiamo un rimborso di TOT %. In seguito, in base alla realizzazione di altro capitale, conseguente alla vendita del resto del patrimonio, ti verrà restituita la % del rimanente», si legge nel verbale.

I comitati hanno poi richiesto al commissario copia della documentazione richiesta, tra cui il bilancio di Coop al 21.12.2013, «che tra l’altro non risulta segretata come sostenuto al registro delle imprese in camera di commercio», viene spiegato.

Infine si è toccata la questione ISEE e risparmi bloccati: l'avvocato Consoli ha consigliato «di rivolgersi direttamente all’Agenzia delle Entrate per conoscere forma e modalità» e, se si rendesse necessaria una documentazione a supporto da parte sua, si è dichiarato disponibile a predisporla (esempio: dichiarazione del blocco dei risparmi).

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Crac Coop, Consoli incontra i soci prestatori: «Auspico ripartizione superiore al 60%»

TriestePrima è in caricamento