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Creditori dell'Unione in Coda per Riscuotere

Diligentemente in coda, armati di fascicoli grossi come vocabolari, per riscuotere un credito. E' la scena a cui si è assistito, questa mattina, nell'ufficio del presidente del tribunale civile di Trieste, Giovanni Sansone.Oltre una ventina gli...

Diligentemente in coda, armati di fascicoli grossi come vocabolari, per riscuotere un credito.
E' la scena a cui si è assistito, questa mattina, nell'ufficio del presidente del tribunale civile di Trieste, Giovanni Sansone.
Oltre una ventina gli avvocati, in rappresentanza di tutte le aziende, associazioni ed enti che vantano crediti dalla Triestina Calcio, che hanno presentato richieste nel corso dell'udienza in cui il commissario straordinario della Triestina, Giovanni Turazza, ha presentato il piano finanziario per il rientro dal debito, che ammonta a 5 milioni e mezzo di euro.


Tra i creditori che per primi hanno diritto ad essere liquidati spicca Equitalia: che vanta un credito di oltre 3 milioni per mancati versamenti Iva e sanzioni collegate.
Ma fra le urgenze ci sono anche i debiti sportivi: gli stipendi dei giocatori e dei dipendenti della società.
Un gruppo di questi - il triestino Princivalli, Godeas, Gissi, Thomassen, Tombesi, Rossetti e due preparatori atletici - si sono affidati all'avvocato Giulio Quarantotto per il risarcimento, ottenendo l'ammissione della richiesta per quanto riguarda gli stipendi non pagati dall'ottobre scorso al 24 gennaio
2012, quando è stato decretato il fallimento e l'esercizio provvisorio della società sportiva.
Rigettata, invece, la richiesta in merito alle indennità di trasferta.
Condizione necessaria perché a tutti i creditori venga saldato quanto dovuto, o perlomeno una percentuale del credito, è la vendita della Triestina entro il 30 giugno.
Con il ricavato dell'operazione verrebbero pagati parte dei debiti, mentre alla nuova presidenza spetterebbe l'onere dei soli debiti sportivi: quelli riguardanti i giocatori, l'Enpals e la Lega Calcio.
''C'è speranza per la Triestina e le trattative continuano - ha spiegato il curatore fallimentare Turazza - se non ci fossero non resteremmo in esercizio provvisorio, in merito però alle iniziative che porteremo avanti con gli imprenditori interessati ne daremo conto a tempo debito, anche se avremmo voluto che questo tempo fosse già arrivato''.

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