Crisi, la Vitrani presenta il fallimento: a rischio 30 lavoratori

Non è servito il tentativo degli ultimi 30 lavoratori che avevano offerto il loro Tfr per mantenere il lavoro e scongiurare questo passo: «Una scelta obbligata dal sommarsi di più fattori: impossibilità di recuperare crediti ingentissimi, il venire meno del sostegno del sistema bancario e delle prospettive di affitto o cessione dell'Azienda»

«Questa mattina (27 ottobre) gli amministratori della Vitrani Spa hanno presentato al Tribunale di Trieste istanza di fallimento - si legge in una nota stampa diramata dalla società -. Si tratta di una scelta dolorosa, intrapresa dopo innumerevoli tentativi (durati quasi due anni) di salvare una realtà presente a Trieste dal 1960, che ha prodotto arredamenti "chiavi in mano" per decide e decine di grandi navi e per alberghi delle più prestigiose catene nazionali e internazionali. Tutto ciò senza farsi mai tentare dai vantaggi della delocalizzazione, credendo fermamente nel valore dell'impronta artigiana».

Non è servito dunque il tentativo degli ultimi 30 lavoratori (erano 80 un anno fa) che avevano offerto il loro Tfr per mantenere il lavoro e scongiurare questo passo: in questo momento per loro l'unica cosa garantita è la cassaintegrazione per un anno.

«La presentazione del libri in tribunale è stata una scelta obbligata dal sommarsi di più fattori - spiegano gli amministratori -: la lentezza o, meglio, l'impossibilità di recuperare crediti ingentissimi da importanti committenti nazionali ed internazionali, il venire meno del sostegno del sistema bancario e delle prospettive di affitto o cessione dell'Azienda per le quali si è duramente lavorato con controparti rivelatesi, alla resa dei conti, inaffidabili». 

«Si confida che le garanzie conseguenti all'apertura della procedura consentano la migliore soddisfazione possibile dei creditori alle cui legittime aspettative purtroppo non abbiamo potuto corrispondere come avremmo voluto e come abbiamo sempre fatto nei lunghi anni di attività di Vitrani - continua la nota -. Tutta la nostra solidarietà va ai lavoratori la cui indubbia professionalità ha consentito all'azienda di mantenere nel tempo, ed anche in questi ultimi difficili anni, gli standard di qualità e puntualità che l'hanno sempre contraddistinta».  

«Contiamo che, a prescindere dai meccanismi di ammortizzazione che abbiamo messo in atto a loro tutela - auspicano da Vitrani Spa -, le doti delle maestranze non vadano disperse e che, al più presto, si faccia avanti un imprenditore interessato a recuperare dal fallimento questo importante patrimonio umano e professionale».

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