Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Cristicchi sbarca a Monfalcone, la città del "contro esodo", con Magazzino 18

Il 17 e 18 dicembre, dopo i sold out di Trieste, al Teatro di Monfalcone va in scena il dramma dell'esodo e delle foibe raccontati dal cantautore Romano. Il 19 tappa a Pontebba ed il 20 a Grado.

Ritorna "a casa" Magazzino 18, produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia assieme a Promo Music, scritto e interpretato da Simone Cristicchi per la regia di Antonio Calenda.

Lo spettacolo sarà in scena a Monfalcone mercoledì 17 e giovedì 18 dicembre, e sarà certo impossibile – per chi l’ha vissuto – non riandare con la mente al suo emozionante debutto, ed alle repliche da tutto esaurito vissute al Rossetti di Trieste

Le ultime prove di Magazzino 18, al suo esordio nel 2013 prima dell’alzata del sipario infatti erano state caratterizzate da un lato, in palcoscenico, dal fervore positivo degli ultimi aggiustamenti della messinscena. Dall’altro lato, in quelle stesse ore, il tema affrontato dallo spettacolo,  per la prima volta in una così esplicita forma teatrale (quello dell’esodo giuliano dalmata) sollevava potenti polemiche politiche che sono rimbalzate con clamore sui media locali e nazionali e un’incredibile tensione.

Ma alla fine di Magazzino 18 nessuna polemica, nessuna tensione ha potuto resistere agli applausi scroscianti, all’emozione positiva in cui si sono sciolti i pregiudizi. Ed è bello che accanto al chiaro successo teatrale, quest’atmosfera positiva ed entusiasta abbia accompagnato da allora ogni tappa dello spettacolo, da Roma ai piccoli centri della Croazia, alla tournée già in corso nella stagione 2014-2015 (che ha toccato palcoscenici importanti come il Teatro Bellini di Napoli, il Carcano a Milano, di nuovo Roma, Venezia…).

Ulteriori esiti di prestigio ha ottenuto lo spettacolo: come la scelta di Rai Uno di trasmettere la registrazione integrale di Magazzino 18 nel Giorno del Ricordo, dopo una puntata speciale di Porta a Porta (registrazione realizzata e prodotta dalla sede Rai del Friuli Venezia Giulia), il riconoscimento dato a Simone Cristicchi dal Comune di Trieste, e poi i premi, fra cui la Rosa d’Argento dell’Associazione Commercianti al Dettaglio e il recente Premio “Le Maschere del Teatro”, ottenuto per le migliori musiche. E se a settembre Magazzino 18 ha realizzato la sua prima “uscita” dal continente, replicando a Toronto, è certo che l’esperienza canadese non è che il prologo di una più vasta avventura internazionale.

Magazzino 18 è incentrato su una pagina dolorosa e mai abbastanza conosciuta della storia d’Italia, che trova nel porto Vecchio di Trieste un proprio “simbolo”, appunto il “Magazzino 18” che dà il titolo allo spettacolo. È un “luogo della memoria” particolarmente toccante: era infatti il deposito dove gli esuli – prossimi ad affrontare lunghi periodi in campo profughi o viaggi verso lontane mete – lasciavano le loro proprietà (effetti personali, mobili, fotografie, quaderni, stoviglie, utensili da lavoro che rimangono ancora lì accatastati) in attesa in futuro di rientrarne in possesso. Dopo la seconda guerra mondiale, con il trattato di pace del 1947, l’Italia perdette vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e circa 300 mila persone scelsero – davanti a una situazione intricata e irta di lacerazioni – di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane.

Non è difficile immaginare quale fosse il loro stato d’animo, con quale sofferenza intere famiglie impacchettarono tutte le loro cose e si lasciarono alle spalle le loro città, le case, le radici. Davanti a loro si prospettavano difficoltà, povertà, insicurezza, spesso sospetto e una vita piena di nostalgia: la stessa che pervade la canzone di Simone Cristicchi Magazzino 18 e le altre create per lo spettacolo e intrecciate alle parti recitate in una fusione di canto e musica, parole, poesia e immagini storiche in questo splendido Musical Civile.

Il pubblico segue l’avventura di uno sprovveduto archivista romano, inviato dal Ministero a redigere un inventario in quel magazzino; incontrerà lo “spirito delle masserizie” e gli altri protagonisti le cui storie sono nascoste tra i loro privati, semplici oggetti. E proprio Monfalcone è protagonista di una parte importante dello spettacolo, quella che racconta del contro esodo dei "cantierini" verso il sogno socialista...

Biglietti presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 494 664, da lunedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, Libreria Antonini di Gorizia, ERT di Udine, Biblioteche Comunali di Monfalcone, Pieris, Turriaco e on line su www.pointticket.it.

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