Cronaca

Criticò il film su Norma Cossetto, archiviato il procedimento contro il professore

A diffondere la notizia è Cobas Scuola dopo circa cinque mesi dal 15 aprile scorso. "C’era chi aveva la presunzione di zittire il dissenso, di imporre il pensiero unico illudendosi che manipolazioni e narrazioni pseudostoriche potessero essere immuni da critiche". Brandi: "Chiederò maggiori informazioni lunedì"

"Il film che state per vedere è una cagata pazzesca". Il procedimento disciplinare nei confronti del docente triestino "colpevole" di aver volantinato l'affermazione dai richiami fantozziani in occasione della proiezione di Red Land il 15 aprile scorso è stato archiviato in maniera definitiva. A diffondere la notizia è Cobas Scuola Trieste che qualche giorno fa ha ricevuto l'informazione dall'Ufficio Scolastico Regionale dopo quattro mesi dalla vicenda. 

Dopo la comparsa dei volantini al di fuori del cinema si era scatenata una polemica politica che aveva interessato maggioranza, opposizione, associazioni degli esuli ed esponenti di diverse istituzioni, finendo per approdare anche in Consiglio comunale in piazza Unità. Anche l'ambiente della scuola era stato interessato dalla polemica visto che, secondo Davide Zotti dei Cobas "a mandare avanti la pratica era stata la stessa dirigente scolastica dell'Istituto dove insegna il docente. Sarebbe stato sufficiente aprire un confronto interno ed invece sono passati quattro mesi per vedere la conclusione di questa storia". 

Il fatto de 15 aprile, leggi la notizia

La posizione dei Cobas

"La canea  rabbiosa - si legge nel comunicato di CS - aveva raggiunto i livelli di una vera e propria gogna pubblica con l'assessore comunale Angela Brandi e associazioni di estrema destra che invocavano provvedimenti disciplinari, arrogandosi il diritto di dire che cosa può fare o non fare un docente nel suo tempo libero".  Secondo Cobas Scuola Trieste il professore aveva agito da libero cittadino "esprimendo il proprio diritto di critica, senza aver denigrato qualcuno, o aver l'intento di denigrare qualcuno. C’era chi aveva la presunzione di zittire il dissenso, di imporre il pensiero unico illudendosi che manipolazioni e narrazioni pseudostoriche potessero essere immuni da critiche".

"Da subito avevamo rispedito al mittente questi attacchi chiaramente mirati a colpire la libertà di espressione di un cittadino - continua la nota - facendo leva sul suo ruolo di docente che, nella visione distorta di certa politica, avrebbe dovuto sospendere il proprio pensiero critico, piegando la schiena alla maggioranza politica di turno. Difronte a tale protervia e arroganza i CS del FVG hanno difeso con orgoglio la dignità e la professionalità del docente così come la sua libertà di cittadino così volgarmente attaccata". 

Brandi: "Lunedì chiederò maggiori informazioni"

Subito dopo i fatti la Brandi aveva dichiarato che “il richiamo alla cagata pazzesca è riprovevole. E' una vergogna che vengano usate frasi come questa nei confronti di un film che racconta la storia della Cossetto, quantomeno per rispetto della storia che viene raccontata". Raggiunta telefonicamente la Brandi ha preferito non rilasciare dichiarazioni "in assenza delle motivazioni di una presunta archiviazione. Parlerò lunedì con i vertici dell'Ufficio Scolastico Regionale e chiederò maggiori informazioni". 

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