Cronaca

In fila al confine sloveno per ore, i controlli anti Covid rallentano il flusso dei vacanzieri

Una vera e propria odissea quella raccontata a Udine Today da alcuni viaggiatori che per tornare in Friuli Venezia Giulia da Promontore hanno impiegato circa otto ore

L'aumento dei contagi ed il ritorno della Croazia in zona arancione come da mappe pubblicate dall'ECDC, non fermano i vacanzieri che dal Friuli Venezia Giulia si mettono in auto per recarsi in Croazia e godersi qualche giorno di sole e mare. Ma l'inasprimento dei controlli da parte della Slovenia complica decisamente le cose: lunghissime le code registrate in questi giorni ai diversi valichi di confine, dove i controlli documentali sono serratissimi. Tempi di attesa destinati ad allungarsi inevitabilmente durante il weekend.

Requisiti per l'ingresso

Requisiti necessarii per poter varcare il confine sono:

  • Il possesso del Green Pass che viene controllato dalle autorità per il passaggio di frontiera;
  • in alternativa il certificato di avvenuta guarigione dal Covid;
  • oppure l'esito negativo di un tampone effettuato nelle ultime 72 ore 
  • oppure effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura di autoisolamento di 10 giorni.

Controlli che richiedono tempo e attenzione aumentando l'attesa per tutti i viaggiatori. E la reazione del popolo del Web non si è fatta attendere. Insomma, una situazione che fa quasi preferire le mete locali all'estero, trasformando per qualcuno, un weekend di vacanza in un calvario, rischiando di passare più tempo in automobile che sulle spiagge.

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