Crocifisso rimosso: in cinquanta a sostegno del professore gay (FOTO)

La manifestazione è stata organizzata dai Cobas, Arcigay, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, SEL, e Coordinamento Studenti Medi. Contestato al professore anche il fatto di aver parlato con la stampa

Una cinquantina di persone oggi pomeriggio si è radunato sotto il Provveditorato degli studi regionale a favore di Davide Zotti, il professore che aveva tolto il crocifisso dalla classe in segno di protesta verso le dichiarazioni omofobe della Chiesa (qui l'articolo), a cui era seguito una richiesta di provvedimento disciplinare nei suoi confronti (qui l'articolo).

Il presidio odierno è stato organizzato da Cobas scuola, Arcigay, SEL, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti e Coordinamento Studenti.

La portavoce del Coordinamento studenti medi che spiega essere «un coordinamento nazionale che si appoggia ai centri sociali» riferisce che «noi siamo qui per ricordare che lo Stato italiano è uno stato laico e di conseguenza anche le sue scuole devono essere laiche. Siamo qui in solidarietà del professor Zotti che potrebbe subire una sentenza disciplinare a causa del gesto fatto. Siamo qui a suo sostegno perché pensiamo che la scuola debba essere libera ed ogni individuo che fa parte di essa, sia studente o professore deve essere libero di avere la propria cultura, la propria religione, il proprio credo e non dover essere costretto ad entrare in una classe con un crocifisso davanti. E’ una restrizione culturale e religiosa». Riguardo allo spegnimento delle candele durante la nona veglia di preghiera di due settimane fa delle sentinelle in piedi ed alla contro-manifestazioni delle anti-sentinelle (link qui) viene dichiarato che «E’ stato uno dei gesti principali fatti durante la manifestazione. Lo rivendichiamo  in quanto  spegnere le candele  doveva essere interpretato come togliere speranza degli ignoranti ma nessuno ha tirato calci alle candele stesse».

Presente nella manifestazione anche Flavio Romani, Presidente Nazionale di Arcigay, il quale riferisce che «sono qua per portare la solidarietà sia a titolo personale che di tutta l’associazione a Davide Zotti, responsabile nazionale scuola per il gesto che ha fatto che vuole sottolineare come all’interno degli edifici scolastici siano ancora  presenti questi segni che sono solo ideologici. Un’ideologia che vuole sottolineare le differenza, che vuole discriminare, che porta ancora a considerare la comunità LGBT delle persone a parte, di una categoria diversa». Riguardo alle sentinelle viene sottolineato che «è un fenomeno che ammorba tantissime città d’Italia. Loro carpiscono la buona fede di tantissime persone per raccontare loro delle menzogne. SI scagliano contro l’estensione della Legge Mancino affermando che comprime la libertà e le opinioni ma non assolutamente vero: giuridicamente parlando è una barzelletta. Sottolineo la loro contrarietà alle coppie tra persone dello stesso sesso e come possano nascere  e crescere benissimo dei bambini».

Daniela Antoni, dei Cobas scuola sottolinea «l’importanza la laicità della scuola ed è uno scandalo che siamo ancora chiamati a rispondere a decreti del ’28, scritti in epoca fascista che non hanno neanche peraltro un regolamento per le scuole superiori, cioè di aver spostato un arredo scolastico. A scuola siamo tutti uguali senza differenze  di fede e di credo e quindi la religione di stato non esiste di più. Quindi i crocifissi non ci dovrebbero stare. Lo scandalo di questo regolamento di condotta è anche quello che viene contestato al professore di aver parlato con la stampa e ciò cozza contro quella che è la libertà di espressione garantita dalla Costituzione e dalla Carta dai diritti dell’Uomo. Qua si vuole proprio zittire quella che è l’anima laica». Continua spiegando che «la parola crocifisso non compare mai in questa carte ma viene scritto che è stato spostato l’arredo scolastico. Noi chiediamo l’archiviazione. Con tutte le questioni serie di cui dovremmo parlare come le azioni omofobe che avvengono nella scuola italiana, ultimo in ordine di tempo un insegnamento che ha picchiato un alunno o Forza Nuova che interviene a Milano invitando a denunciare telefonicamente episodi  di “propaganda omosessuale” nelle scuole».

Sabrina Morena, coordinatrice locale di SEL, riferisce che «Speriamo che la vicenda si risolve positivamente senza alcuna sanzione perché la riteniamo ingiusta. Davide Zotti è un ottimo insegnamento e lo ha dimostrato e non sarà un crocifisso a pregiudicare il suo operato e la sua professionalità».

Il responsabile locale dell’ Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti Giuseppe Murante spiega che «noi appoggiamo completamente le istanze del professor Zotti e riteniamo persino insensato che si ponga il problema, ovvero la presenza in un edificio pubblico di quello che è e resta un simbolo religioso».

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