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Cultura, aperture straordinarie dei musei fino all'Epifania

Fino al 6 gennaio 2016 gli orari di apertura dei Musei civici osserveranno un'ampliamento di orario. Molte le mostre e le iniziative in programma legate al mondo della cultura, Tassinari: «Moltissime le opportunità per i visitatori di conoscere gli immensi patrimoni storici, culturali e artistici custoditi a Trieste»

Il Comune di Trieste informa che fino all' Epifania, i Civici Musei osserveranno un ampliamento di orario. «Tantissime - osserva l’Assessore alla Cultura Paolo Tassinari - saranno dunque le opportunità per i visitatori di conoscere gli immensi patrimoni storici, artistici e naturalistici custoditi dal sistema museale triestino: dalla Galleria d’arte moderna del Revoltella alle dimore storiche, dal Castello di San Giusto alle collezioni archeologiche del Museo di Storia ed Arte, dal Civico Museo di guerra per la pace “Diego de Henriquez” al Museo di Storia Naturale, dal Museo del Mare, all’Aquario, al Museo d’Arte Orientale, alle raccolte teatrali e musicali dello Schmidl, dalla Risiera di San Sabba al Civico Museo della Cultura Istriana Fiumana e Dalmata». «Le civiche raccolte - ricorda ancora l’Assessore Tassinari - sono inoltre parte integrante del percorso espositivo della mostra “14-18. Due fronti, una città. Storie triestine”, appena inaugurata presso il Salone degli Incanti e visitabile fino al 19 giugno».

La mappa delle aperture è estremamente articolata. Venerdì 1 gennaio saranno invece aperti soltanto il Castello di San Giusto (10-17) e la mostra alla Pescheria (15-21). Nella giornata di giovedì 31 dicembre, la chiusura sarà per tutte le sedi alle ore 14.00. Domenica 3 gennaio, in coincidenza con la prima domenica del mese, l’ingresso sarà gratuito indistintamente per tutti in tutti i Musei. In questa occasione, al Civico Museo del Mare, alle ore 10.30, è in programma una visita guidata tra i ghiacci.

Con l'arrivo del freddo, infatti, il capitano Macovaz guiderà i visitatori al Polo Nord con le navi rompighiaccio. Dalle navi in legno del mitico e minacciato "albero cuoreverde" (Chlorocardium rodiei) ai moderni rompighiaccio atomici. Va inoltre ricordato che è previsto l'ingresso ridotto ai Musei Civici ai visitatori della mostra “14-18 Due fronti, una città” e, reciprocamente, l’ingresso ridotto alla mostra ai visitatori dei Musei Civici, previa presentazione - in entrambi i casi - del titolo d’ingresso attestante l’avvenuta visita.

L’agevolazione sarà in vigore per l’intera durata della mostra, fino al 19 giugno 2016. Da segnalare la mostra “Dinner with Jackson Pollock: ricette, arte e natura”, presso la Sala “Attilio Selva” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini, 4 – Trieste) e visitabile a ingresso libero fino al 10 gennaio 2016 (orario 10-17, chiuso il lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio). Presentata dalla Missione Diplomatica degli Stati Uniti in Italia e allestita a Trieste nel segno della collaborazione tra il Comune, l'Associazione Italo Americana Fvg e l'American Corner Trieste, la mostra fa parte di un progetto legato alla pubblicazione dell’omonimo libro, edito da Assouline, nel quale la fotografa Robyn Lea racconta in immagini la casa (oggi museo) dei Pollock, negli Anni Cinquanta buen retiro della coppia formata dal maestro dell’Action Painting e della moglie, la pittrice Lee Krasner.

La casa di Springs, a Long Island, nella quale - a partire dal 1945 - amava ricevere i suoi ospiti e soprattutto cucinare per loro, è la prova di come Pollock mettesse la stessa passione nel dipingere, nel cucinare e soprattutto nel cuocere al forno le sue specialità: pane e torte di mele. Dopo aver scoperto le ricette scritte a mano da Pollock e dalla moglie, Robyn Lea ha stabilito una connessione tra ricette, arte e natura. Cibo e sostenibilità sono le tematiche sulle quali i Pollock costruirono la loro vita a Springs, in sintonia con i ritmi della natura.

La relazione con la natura si estendeva all’amore dell’artista per l’orto, per la pesca e per la ricerca di cibi freschi e selvatici: gli ingredienti per le loro ricette venivano spesso reperiti nelle foreste, negli oceani, nelle baie e nei ruscelli intorno alla loro casa. Una scelta in parte dovuta alla situazione economica difficoltosa, ma soprattutto al profondo rispetto per la generosità della natura. Storie e curiosità che si trovano raccontate nelle 51 immagini esposte a Palazzo Gopcevich, immagini che Robyn Lea ha creato fotografando i piatti che un gruppo di chef ha realizzato a partire dalle ricette di Pollock. Alla scoperta di un lato più umano di un’icona dell’arte contemporanea. 

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