Cronaca

Cultura del vino, Movia è uno stile di vita (FOTO)

Ventidue ettari di vigna, tra Slovenia e Italia da duecento anni patrimonio della famiglia Movia/Kristancic

Far vino è lavoro difficile, ci vuole tecnica, passione e fantasia. Il vignaiolo racconta in una bottiglia il suo terroir e le sue genti. Quando, nel far questo, ci aggiunge il cuore e un pizzico di pazzia, da artigiano si trasforma in artista perché non solo racconta, ma interpreta un gusto che diviene patrimonio. Aleš Kristan?i? è tutto questo e qualcosa di più. Chi ha la fortuna di conoscerlo, oltre a stimarlo come vignaiolo, è affascinato dalla sua estroversio-ne, dal suo modo di esprimersi, dal suo essere mattatore: Aleš è un animale da palcoscenico. Riesce ad entrare nella sua opera, diventando esso stesso il suo vino. 

"Il Puro è Movia, e Movia è il suo Puro". Nati per vivere, ridere, cantare, regalare emozioni. Aleš faceva bollicine come si fanno un po’ dappertutto, seguendo il metodo classico; poi, e per gli artisti c’è sempre un poi, capendo l’impossibilità di trovare nelle sue uve il clima dell’Île de France, e non volendo scimmiottare la Champagne a scapito della sua terra, ha inventato il Puro, spumante che più puro non si può. Rifermentazione con mosto dello stesso vino impiegato, nessuna aggiunta di zuccheri e lieviti, solforosa pressoché inesistente, niente liqueur d’expedition e, la cosa più affascinante, il dégor-gement autogestito in un rito teatrale

Il risultato è meraviglioso: vino spumante da uve perfettamente mature, grana delle bollicine com-pletamente disciolta nel vino. Il rosé da Pinot Noir (un Nuits- Saint-Georges con le bolle), oltre ad accarezzare il palato, ha uno splendido corpo che permette di accompagnarlo quasi a qualsiasi piatto. Aleš che ama la gente perché ama la vita mi sussurra in un orecchio: «puoi berne quanto ne vuoi, è la bollicina delle feste e il giorno dopo tu e la tua testa starete bene».

Aleš ricrea ogni anno le sue opere, riproponendo sempre monumenti come il Lunar, vino geniale, o il suo Veliko Belo, superbo, ricco ed elegante. E poi La ribolla gialla, il tocai, il pinot grigio fino ad arrivare a rossi. Il pinot nero è un vitigno difficile. Delicato, ha bisogno di molte cure di attenzioni così particolari. Ci vuole cuore per produrlo e quello di Movia è grande , così il suo Pinot Noir. 
Siamo venuti a trovarti e ci hai insegnato che quando si battono le mani bisogna farlo forte e inten-samente, altrimenti meglio lasciar stare. Ecco, senti ora tutto il mio applauso, forte, intenso e dal cuore. Sei grande Aleš.

"Il vino è emozione"
 

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