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Grandi opere / S. Vito - S. Andrea / Via Karl Ludwig Von Bruck

Portualità, D'Agostino sul molo ottavo e il terminal delle Noghere

Il presidente uscente dell'Autorità portuale ha parlato delle due nuove infrastrutture che cambieranno i connotati del porto: "Penso che la settimana prossima saremo al tavolo con i tedeschi di Hhla"

Via libera alla partenza della prima parte del progetto relativo alla realizzazione del molo ottavo dopo il si al project financing presentato da Hhla Plt Italy. Sul piatto quasi 207 milioni di finanziamento pubblico per un opera che il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, ha definito "strategica per il Fvg e per l'Italia". Chiaramente molto soddisfatto il presidente uscente dell'Autorità portuale Zeno D'Agostino, che ha detto la sua sgli importanti riscontri da Roma: "Non immaginavo che dopo l'approvazione del piano regolatore portuale del 2016 oggi avremmo nomi e cognomi su tutte le aree più importanti del porto. E' una soddisfazione personale" ha detto D'Agostino; "Nei prossimi giorni vedremo il decreto. Penso che ne serva un ulteriore del Cipem. E penso che la settimana prossima saremo al tavolo con i tedeschi di Hhla. Va ricordato anche che il propnente non è detto che sia poi il soggetto che farà l'opera e la gestirà". Sulle tempistiche D'Agostino ha tenuto a precisare che "per questo finanziamento non esistono i vincoli temporali del Pnrr, e questo non significa che non procederemo speditamente. La valutazione e l'approvazione dell'impatto ambientale potrebbe chiudersi anche entro il 2024 e poi ci sarà la possibilità di partire con il bando. Voglio anche ricordare che il Consiglio superiore dei lavori pubblici del Mit, per il progetto da 180 milioni di Servola, ha chiesto di visionare il progetto del molo ottavo".

D'Agostino ha poi fatto un'analisi relativa ai traffici portuali non solo di Trieste, che vedono un calo dei contenitori, soprattutto relativamente al traffico "transhipment", e una tenuta dei traffici ro-ro. Sulla questione del terminal ro-ro delle Noghere degli ungheresi di Adria Port, D'Agostino ha detto che "il governo ungherese è sempre pronto a investire. Siamo nelle fasi finali di una valutazione dal punto di vista ambientale. Ci sono due investimenti in corso: uno, totalmente pubblico, è finanziato dal fondo complementare per 45 milioni di euro e penso che nei prossimi giorni inizieremo a partire con il barrieramento e il dragaggio; per l'altro, nel momento in cui viene approvato il progetto ambientale da parte di Adria Port, ci sarà l'investimento del soggetto privato concessionario, che poi è il governo ungherese, che a quel punto farà i suoi investimenti a terra".

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