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Dal Fvg ai 5 continenti in sella a uno scooter: la storia di Paolo e Lindsay (FOTO)

In vespa sono riusciti a percorrere 40.500 chilometri in 14 mesi. Un anno di lavoro e rinunce, un anno ad attraversare il mondo. E un diario di viaggio che è diventato un romanzo

Un viaggio lungo dieci mesi, da Dubai all’Italia attraversando i paesi del Centro Asia, tutto in sella a uno scooter Lml 125. È la terza immane traversata su due ruote per Paolo Zambon e per la sua compagna Lindsay, lui friulano e lei canadese, uniti in quello che, senza esagerare, si può definire un amore senza confini.
Lui fa il programmatore web, forse non il mestiere più avventuroso in assoluto, lei è un’infermiera e forse è più soggetta a scariche d’adrenalina, ma tutto questo non è sufficiente, per nessuno dei due: la routine quotidiana non è abbastanza. Così, da qualche anno a questa parte, lavorano come formiche e mettono da parte il denaro, finchè non ce n’è abbastanza per inforcare il loro scooter verso destinazioni audaci.

Le loro avventure hanno origine proprio nella nostra regione e più precisamente a Budoia in provincia di Pordenone, il paese d’origine di Paolo. È il 15 settembre 2012 e la destinazione prevista è Melbourne (Australia): «Ci siamo diretti verso Oriente – racconta il centauro - Grecia, Turchia, Iran, Pakistan, India dal Punjab fino alla punta estrema Kanyakumari per poi risalire fino a Calcutta prima di toccare Varanasi e poi il Nepal».
E quando serve uno strappo in aereo, che si fa? Non resta che “impacchettare” la Vespa: «Dal Nepal abbiamo preso un volo per Bangkok e anche alla nostra amata Vespa è toccata la stessa sorte. Impacchettata e recuperata dopo una settimana all'aeroporto di Bangkok. Dalla capitale Thailandese siamo scesi verso Sud per poi entrare in Malesia e quindi Singapore. Dopo una settimana nella città-stato siamo tornati in Malesia dove ci siamo imbarcati per l'Indonesia, l'isola di Sumatra per la precisione. Da lì è iniziato un lungo percorso contrassegnato dai passaggi tra le isole indonesiane: Sumatra, Java, Bali, Lombok, Sumbawa, Flores ed Timor-Occidentale».

E dopo aver guadagnato anche Timor-Est ecco apparire il gigante australiano: «Da Darwin abbiamo percorso migliaia di chilometri per raggiungere la costa orientale a Brisbane e da lì scendere fino a Melbourne dove abbiamo concluso il viaggio dopo 14 mesi e 40.500km».
Qualcuno potrebbe accontentarsi così, ma non Paolo e Lindsay, che mentre impacchettano nuovamente il bolide per un comodo ritorno in aereo verso Vancouver (dove hanno la residenza), hanno già in mente la prossima meta: “L'idea era abbastanza chiara: intraprendere il viaggio in Messico e Centro America. Dopo 9 mesi di lavoro e rinunce, il 15 Settembre 2014 con il furgone dei genitori di Lindsay abbiamo lasciato il Canada per raggiungere, 5 giorni dopo, il confine tra Stati Uniti e Messico a Nogales. Siamo scesi fino a Panama passando per diversi stati messicani ed entrando poi in Guatemala. El Salvador, la porzione mignon di Honduras che si affaccia sull'Oceano Pacifico, Nicaragua, Costa Rica ed infine Panama”.

E poi, a metà Febbraio, la risalita, toccando nuovamente il Costa Rica ed il Nicaragua battendo strade non percorse in fase di discesa. E poi Honduras, Caraibi, Guatemala. «L'ultimo mese abbiamo tagliato il Messico in due – conclude Paolo - per tornare il 10 di Maggio 2015 a Nogales».
Questo viaggio, da Vancouver a Panama e ritorno in 8 mesi e 23.000 km, è diventato un libro (parte del viaggio Messico, Guatemala e El Salvador) intitolato “Inseguendo le ombre dei colibrì”.  

I due non sono rimasti fermi a lungo, infatti Paolo ci ha scritto dal  Kirghizistan qualche giorno fa. Hanno ripreso lo scooter il 4 Dicembre 2016, con partenza da Dubai, dopo un anno e mezzo di stop, e ora l’obbiettivo è quello di viaggiare per altri 10 mesi e rientrare in Italia ad Ottobre 2017, attraversando i paesi del Centro Asia.
«Dopo gli Emirati Arabi Uniti – continua Paolo - abbiamo battuto in lungo ed in largo l'Oman e, a causa di problemi burocratici per l'ottenimento del visto iraniano per Lindsay, siamo stati costretti a volare da Dubai a Bishkek. Da qui inizieremo a breve il tour delle repubbliche centro asiatiche e ci spingeremo verso Occidente per rientrare in Italia verso Ottobre/Novembre. 5 anni dopo quella fredda mattina del 2012».

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