Cronaca

Consigliere della Lega sul ritorno di Trieste all'Italia: "La più grande delle disgrazie". Poi la replica: "Fedele alla Repubblica"

L'esponente del Carroccio Danilo Slokar ha pubblicato un post sul proprio profilo Facebook nella giornata che anticipa il ricongiungimento della città giuliana alla Repubblica italiana, avvenuto il 26 ottobre 1954. I commenti degli alleati di Forza Italia e Fratelli d'Italia. Lui: "Rimango fedele alla Repubblica"

"Domani 65 anni fa Trieste subiva la più grande delle disgrazie che le poteva capitare. Potevamo essere la Montecarlo dell'Adriatico". Queste parole, riferite al 65esimo anniversario del ritorno della città giuliana alla Repubblica italiana avvenuto il 26 ottobre 1954, sono apparse in un post pubblicato dal consigliere regionale della Lega Danilo Slokar nella mattina di oggi 25 ottobre.

Slokar 2-2-2

Il post di Slokar, che nel gennaio di quest'anno era "scivolato" sul Presidente Mattarella definendolo "anziano miracolato", (immediate le scuse ndr), ha scatenato una serie di commenti provenienti anche da esponenti locali della maggioranza della Giunta Dipiazza, alcune delle quali hanno richiesto l'intervento di Fedriga e altre invece le dimissioni. 

Le reazioni soprattutto degli alleati

"Mi vergogno per te - ha scritto il consigliere comunale di Forza Italia Andrea Cavazzini -. Pagato dalla Regione Fvg, appartenente allo Stato italiano. Dimettiti e candidati per il tuo governo provvisorio". Con Cavazzini anche il forzista Michele Babuder che ha "punzecchiato" Slokar con un "Danilo non sei più della Lega o non eri a Roma?" allegando la notizia riportata dall'agenzia AdnKronos che titolava "Tricolore, simbolo della Lega e Prima gli italiani sul palco San Giovanni".

Babuder su Slokar-2

Pronta la risposta di Slokar al commento di Cavazzini: "Pensa di vergognarti per te" e un ulteriore "interpretate come meglio credete, ma io ricordo solo cosa sia successo. Rimango fedele alla Repubblica tenendo conto che peraltro io sono nato nel 1959". Anche il consigliere comunale Gabriele Cinquepalmi, da poco migrato dalle fila di Forza Italia a quelle di Fratelli d'Italia ha commentato contro il post del leghista: "Prima gli italiani e poi il 10 febbraio venite a Basovizza a far discorsi di patria". 

Anche il consigliere comunale del Partito Democratico Marco Toncelli ha criticato il post in questione: "Ma se la pensa esattamente così perché allora il consigliere regionale Danilo Slokar lo scorso 22 maggio 2018, in occasione della prima seduta di insediamento, ha pronunciato, come previsto dallo Statuto Art. 17, le seguenti parole?! "Giuro di essere fedele alla Repubblica e di esercitare il mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione". Vogliamo sperare non sia stato solo un gesto di opportunismo e convenienza". 

I commenti degli altri leghisti in favore di Slokar

Tra i commenti di supporto a Slokar invece arriva anche quello del già coordinatore provinciale di Autonomia Responsabile, Fulvio Serbo. "Molta di quella gente - riferimento alla piazza Unità stracolma di gente nella famosa giornata di pioggia che segnò ufficialmente il ritorno di Trieste all'Italia - fu fatta venire da altre parti per applaudire...non erano triestini". Tra i like al post inoltre spiccano anche quelli di altri due leghisti come Giuseppe Ghersinich, consigliere regionale, e Valentina Banco, assessore della Giunta duinese guidata dal sindaco Daniela Pallotta, entrambi già in servizio presso la Polizia di Stato. 

Valentina Banco like Slokar-2

La replica di Slokar

Raggiunto al telefono da TriestePrima, Slokar ha ribadito il concetto espresso già nelle risposte ai commenti degli "alleati". "Ho semplicemente voluto ricordare una data in cui Trieste, da una possibile Singapore, è diventata invece una provincia italiana, venendo abbandonata dall'Italia stessa. Oggi - ha continuato l'esponente leghista - dopo tanti anni e tanta fatica, torniamo ad essere al centro del mondo e dobbiamo gioirne, ma non posso essere orgoglioso di come sia stata gestita la situazione nei decenni passati". 

"Sono nato cittadino italiano - ha concluso Slokar - e le mie parole non devono essere interpretate come irrendentiste. Non capisco veramente la stupidità di alcune reazioni dei politici triestini sulla mia frase. Sono proprio inquadrati".    

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