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Venerdì, 1 Luglio 2022
Carso violento / Istria e Litorale

Omicidio del narcos sloveno, arrestato il killer, è residente in Carso

L'arresto è avvenuto all'inizio della settimana in Slovenia. L'uomo è accusato di aver accoltellato a morte e poi di aver dato fuoco al corpo di Dario Grmek, il cinquantasettennte trovato carbonizzato i primi giorni di aprile di quest'anno nella sua casa di Kobjeglava, a due passi da Stanjel

TRIESTE - E' italiano e residente in Carso l'uomo su cui pesano gravi indizi di colpevolezza per l'omicidio di Dario Grmek, il boss sloveno di 57 anni ucciso con dieci coltellate nella sua casa di Kobjeglava, all'inizio di aprile di quest'anno. Il presunto killer è stato arrestato in Slovenia nei primi giorni della settimana dagli agenti del Dipartimento di polizia di Capodistria che, alle 13 di oggi, hanno convocato una conferenza stampa per illustrare la chiusura di questa prima parte delle indagini. "Vanno avanti - ha chiarito a TriestePrima il Procuratore capo Antonio De Nicolo - ma ora troveremo l'accordo con la Procura slovena su come procedere". 

Aveva fatto perdere le tracce

Le indagini su suolo italiano - andate avanti in contemporanea rispetto a quelle slovene - sono state coordinate dal Sostituto procuratore Pietro Montrone e condotte dalla Polizia Locale di Trieste in collaborazione con i carabinieri di Aurisina. L'arrestato, secondo quanto si è appreso fino ad oggi e che prima dell'arresto in Slovenia si trovava in un altro Paese, sulla scena del delitto avrebbe lasciato impronte dappertutto, così da facilitare il lavoro degli investigatori una volta fatto il test del Dna. Una volta assassinato Grmek, l'omicida ha poi tentato di bruciare il corpo. Una storiaccia finita male, con il traffico di droga ed il controllo di una parte della piazza di spaccio a fare da sfondo al terribile fatto di sangue. Nella casa della frazione carsica era stato trovato un ingente quantitativo di stupefacente.

Il giro di droga dietro l'omicidio

Le indagini

Nelle indagini al momento risulta esserci un solo indagato. Dalle informazioni in possesso di TriestePrima, l'uomo non sarebbe residente a Prosecco bensì in un'altra frazione del Carso. La conferenza stampa servirà inoltre per chiarire alcuni punti oscuri della vicenda. Dove sono finiti i soldi del traffico di droga? Quali presunte responsabilità hanno avuto le persone che in un primo momento sembravano aver avuto un ruolo nell'omicidio che ha sconvolto la piccola comunità di Kobjeglava? Al netto delle risposte che emergeranno a Capodistria, è molto probabile che il procedimento giudiziario finisca proprio nelle mani della giustizia slovena e che il killer accusato dell'omicidio di Dario Grmek debba iniziare a riflettere su come difendersi dalle accuse. Che pesano come un macigno. 

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