Cronaca

Daspo urbano anche a Trieste, Roberti: «Non è guerra ai poveri, ma strumento in più per il decoro»

Voto favorevole di tutta la maggioranza, ma anche del Movimento 5 Stelle. Ok anche alle sanzioni per gli sputi e i maggiori di 14 anni sulle giostre

Il vicesindaco Pierpaolo Roberti chiude la sua avventura in Consiglio comunale da vicesindaco e assessore alla Polizia locale con la delibera di modifica al Regolamento di Polizia urbana che sostanzialmente introduce il daspo urbano e sanzioni per chi sputa a terra (o verso le persone) e i maggiori di 14 anni che salgono sui giochi nei parchi pubblici; «sul sovraffollamento abitativo - ha spiegato in apertura di presentazione del testo Roberti -, non essendo possibile emendare il punto poichè ci sono fonti normative superiori, non essendoci ampia condivisione, accolgo l'emendamento soppressivo dello stesso».

Il daspo urbano

Alcune tipologie di persone, una volta ricevuto il daspo dalla Polizia locale, per 48 ore non si dovranno far vedere in una determinata zona (il decreto proibisce l'applicazione su tutta la città, ndr); se nell’arco di questo lasso di tempo viene rivisto la questione passerà alla Questura e quindi sul penale, con il rischio di allontanamento fino a sei mesi. Le tipologie di trasgressori che prevede il decreto e quindi la modifica al Regolamento, sono - tra gli altri - i mendicanti molesti, i parcheggiatori abusivi, chi commette atti contrari alla pubblica decenza, i venditori ambulanti, chi bivacca davanti edifici storici o di culto. La zona invece individuata è quella di un "triangolo" che ha i vertici in piazza Libertà, ospedale Maggiore e  Campo Marzio; con l'aggiunta del lungomare di Barcola.

Maggioranza coesa

Scongiurata quindi una possibile rottura nella maggioranza, l'armonia tra i banchi di Lega, Forza Italia, Lista Dipiazza e Fratelli d'Italia ha visto susseguirsi interventi a supporto delle modifiche al Regolamento che «ha segnato una chiara diminuzione dei fenomeni di scadimento del valore sociale», ha sottolineato Vincenzo Rescigno (capogruppo della Lista Dipiazza). «Mi fa specie la contrarietà del Pd a una norma fatta da uno dei loro ministri. Va dato atto a Minniti di aver fatto delle norme amministrative equilibrate e che danno al Questore (sottolineiamolo) il compito di valutare il daspo. Non capisco dove sia questa lotta ai poveri - ha interrogato gli esponenti pd Alberto Polacco (FI) - quando si parla per esempio di parcheggiatori abusivi o manifesta ubriachezza». «Noi non abbiamo mai sottovalutato la percezione di insicurezza dei cittadini e proprio il fatto di riprendere quello che è un provvedimento determinato da voi, dimostra che vi state ancora cercando, ma anche la nostra apertura nel valutare quanto di buono viene dalle altre forze politiche - ha sottolineato il capogruppo leghista Paolo Polidori -. Da domani ci sarà un’arma in più per dare sicurezza ai triestini». 

Opposizione PD contraria, ok dal M5S

«Un fermo no a queste continue forme muscolari. Il daspo lascia troppa libertà di interpretazione al personale - è stata la critica di Valentina Repini (Pd) -. No all’allontanamento dei soggetti fragili dal salotto buono della città: invece chiediamo misure in sostegno alla povertà». «Abbiamo avuto importanti conferme e rassicurazioni sull’uso strumentale e propagandistico di questo provvedimento che va a intercettare un consenso anche al di là del bisogno reale, e dall’altra parte prendo atto con soddisfazione che ci sia stato un passo indietro sul sovraffollamento grazie anche alle commissioni - ha aggiunto la capogruppo dem Fabiana Martini -. Non siamo noi a dire che i reati sono in diminuzione, ma questo è accertato dai massimi gradi delle istituzioni. Non abbiamo mai visto delle politiche sociali affiancate a questo celodurismo dell’Amministrazione».

Constata la contrarietà (poi anche nel voto) del Partito democratico, il Movimento 5 stelle invece, per voce del suo capogruppo Paolo Menis, ha spiegato che «restano i dubbi sul daspo urbano, ma siamo fiduciosi sull’uso che fanno gli agenti e la Questura. Pur essendo stati contrari all’introduzione del Regolamento, siamo favorevoli alle modifiche e quindi voteremo favorevolmente».

Il voto

Il voto ha poi confermato quanto preanunciato dagli interventi dei consiglieri in Aula: a esclusione dei membri del gruppo del Partito democratico, tutti sono stati favorevoli alle modifiche portate dalla delibera del vicesindaco Pierpaolo Roberti: introduzione del daspo urbano e sanzioni per chi sputa o i maggiori di 14 anni (come previsto dall'omologazione delle fabbriche) che salgono sui giochi per i bambini. 

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