Cronaca

Terapia intensiva, Asugi risponde al Comitato di difesa della Sanità: "Nessun declassamento per Trieste"

"Il numero esiguo di ricoverati non motiva la riapertura di più reparti Covid, ma si si concentrano per il momento in un unico ospedale questa tipologia di pazienti, garantendo così la miglior assistenza a pazienti critici"

"Nessun declassamento per Trieste che come Udine è ospedale Hub come confermato dalla Riforma Sanitaria Legge n.70/2019". Così Asugi, rispondendo al post pubblicato dal "Comitato Difesa Sanità Trieste" del 31 agosto. "Nello specifico - continua -, su indicazioni regionali visto l'emergenza sanitaria internazionale, si aprono le terapie intensive per pazienti Covid quando necessario e in questo momento, il numero esiguo di ricoverati non motiva la riapertura di più reparti Covid, ma si si concentrano per il momento in un unico ospedale questa tipologia di pazienti, garantendo così la miglior assistenza a pazienti critici".

"In merito al ricovero del ragazzo invece, è stato trasportato a Udine per indisponibilità di posti di terapia intensiva a Trieste il sistema di emergenza urgenza regionale prevede infatti un importate e costante monitoraggio tra le strutture garantendo a tutti i cittadini pronte e immediate risposte di alta complessità".

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