Cronaca

Decreto del fare, Serrachiani: «Assurdo Equiparare Camper e Roulotte a Case di Villeggiatura»

Lo scorso anno si sono registrati complessivamente 223.800 arrivi e 1.883.000 presenze tra turisti italiani e stranieri «Non può essere accettabile assimilare la presenza di roulotte e camper all'interno dei campeggi ad interventi di nuova...

Lo scorso anno si sono registrati complessivamente 223.800 arrivi e 1.883.000 presenze tra turisti italiani e stranieri

«Non può essere accettabile assimilare la presenza di roulotte e camper all'interno dei campeggi ad interventi di nuova costruzione, da assoggettare ad autorizzazioni urbanistiche ed edilizie. Se effettivamente il decreto del "Fare" equipara camper e roulotte a vere e proprie abitazioni, la norma va prontamente corretta in quanto gli effetti sull'economia turistica, anche del Friuli Venezia Giulia, sarebbero molto negativi».

A sostenerlo è la presidente della Regione, Debora Serracchiani, in riferimento ad un passaggio del decreto che, equiparando la collocazione delle roulotte, dei camper e delle case mobili nei campeggi agli interventi di nuova costruzione, renderebbe necessari complessi adempimenti urbanistici e autorizzazioni edilizie. «Voglio credere - spiega Serracchiani - che questa norma sia dovuta non a intenzionalità ma a superficialità e alla fretta; credo che si sia andati ben oltre le intenzioni del legislatore e che si tratti, di fatto, di un errore. Intendo comunque attivarmi nei confronti del Governo e dei parlamentari del Friuli Venezia Giulia perché si ponga rimedio».

«Non è solo una complicazione burocratica - aggiunge la presidente - è anche un'assurdità che, dovesse permanere, rischia di danneggiare seriamente il settore, soprattutto in Friuli Venezia Giulia, inducendo i turisti, italiani e stranieri, ad abbandonare i nostri villaggi e a spostare i loro camper e le loro roulotte nei campeggi di Slovenia, Croazia, Austria. Esattamente come è avvenuto con l'aumento della tassa di stazionamento per le imbarcazioni da diporto».

Inoltre questa norma, per Serracchiani «non è equa, in quanto pone sullo stesso piano famiglie che, per reddito, possono permettersi la seconda o magari la terza casa, al mare o in montagna, ad altre che al massimo possono concedersi una vacanza in una roulotte, magari usata». In Friuli Venezia Giulia tra campeggi e villaggi turistici sono 35 le strutture che accolgono turisti che alloggiano in roulotte e camper, oltre che in tende. Lo scorso anno, il 2012, esse hanno registrato complessivamente 223.800 arrivi e 1.883.000 presenze, tra turisti italiani e stranieri. E se campeggi e villaggi pesano per il 10 per cento degli arrivi totali, rappresentano ben il 20,5 per cento del totale delle presenze. A dimostrazione di soggiorni che, in queste strutture, sono mediamente più lunghi rispetto alle permanenze in alberghi e hotel. Un dato che da solo lascia intravedere le possibili ripercussioni legate ad un mancato ripensamento.

Foto huskyte77 - Flickr

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