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foto di repertorio

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Defibrillatori "pubblici" in città: il Comune cerca gli "sponsor"

Il vicesindaco Pierpaolo Roberti: «L'biettivo è coinvolgere i cittadini per portare avanti una cultura della prevenzione. Già arrivate molte adesioni dei privati»

«Dopo i numerosi casi di arresto cardiaco avvenuti negli ultimi tempi in città (di cui purtroppo due mortali nella stessa giornata dell'8 maggio, ndr), l'Amministrazione comunale ha deciso di intervenire su un tema particolarmente sensibile a tutela dei cittadini, lanciando una manifestazione d'interesse rivolta a imprenditori e associazioni locali per l'installazione di 3 colonnine munite di defibrillatori automatici in luoghi di forte passaggio della città, che potranno essere utilizzati per la rianimazione e salvare una vita».

Così il vicesindaco Pierpaolo Roberti ha presentato un'iniziativa «che vede Trieste tra le prime città in Italia, un esempio è Milano (dove ne sono state installate 400, ndr), a volersi dotare di uno strumento quantomai importante e utile considerando che nel nostro Paese ogni anno 70mila italiani sono vittime di arresto cardiaco e praticando la defibrillazione la sopravvivvenza può aumentare fino al 75% dei casi».

«In un primo "giro" tra gli imprenditori e le associazioni - ha aggiunto il vicesindaco -, abbiamo recepito uno spiccato interesse per questo tipo di operazione che vuole assicurare un servizio in più ai cittadini assieme alla formazione per l'utilizzo dei difibrillatori da parte degli agenti di Polizia locale che anche nei casi di incidenti accorrono prontamente sul posto. Pertanto abbiamo deciso di realizzare questo progetto. Gli stessi defibrilatori, che presumibilmente potranno essere posizionati nel centro cittadino, come ad esempio piazza dell'Unità e piazza della Borsa, perchè caratterizzato da maggiore affluenza di persone, potranno all'occorrenza venir utilizzati anche da altre persone».

«Il nostro obiettivo – ha detto ancora Roberti – è coinvolgere i cittadini per portare avanti una cultura della prevenzione e per questo motivo non sono stati utilizzati i fondi comunali, ma abbiamo voluto richiamare l'attenzione di operatori economici, e il nostro auspicio è che le colonnine, grazie alle adesioni dei privati, aumentino di numero».

Sul sito del comune è stata publbicata la manifestazione d'interesse (avviso e domanda scaricabili all'indirizzo: retecivica-amministrazione trasparente-bandi gare e contratti-bandi in scadenza-bandi) che chiede la formazione a titolo gratuito per la rianimazione cardiopolmonare con l'impiego di defibrillatori automatici e la sponsorizzazione delle colonnine pubbliche per l'installazione di questi importanti strumenti. Una manifestazione d'interesse che vuole in tal modo coinvolgere e motivare tutti e in cui si potranno pubblicizzare le sponsorizzazioni.

«Naturalmente i defibrillatori - ha precisato il comandante della Polizia Locale Sergio Abbate -, saranno coperti da assicurazione e sottoposti a opportune verifiche manutentive periodiche», mentre il vicesindaco ha spiegato che «verranno ovviamente assicurati per evitare atti vandalici, ma in città come Milano è stato riscontrato che anche tra i vandali è passato l'importante messaggio e finalità delle colonnine che sono così rimaste indenni».

Il costo di ogni colonnina è stimato in circa 2000 euro (tra defibrillatore e supporto che deve rispondere a determinate esigenze di temperatura per evitare il deteriorarsi dello strumento e delle batterie), quindi l'auspicio è che molti privati, spinti anche dall'importanza del messaggio e dalla possibilità di "marchiare" la colonnina, siano interessati a investire una cifra irrisoria rispetto al valore di una vita umana salvata. 

roberti abbate-3

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