Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Mostra con giovani artisti belgi e francesi a Trieste, delegazione belga in visita in Municipio

Nel corso dell'incontro, il Sindaco Maingain ha espresso il vivo auspicio dell'apertura di proficui scambi culturali con la nostra città e, anche in tal senso, ha invitato il Sindaco Dipiazza a una visita a Bruxelles

Una delegazione del Comune belga di Woluwe-Saint-Lambert, della regione di Bruxelles, guidata dal Sindaco Olivier Maingain, è stata ricevuta stamane, nel Salotto Azzurro del Municipio, dal Sindaco Roberto Dipiazza.

Con i rappresentanti belgi, tra i quali l'Assessore municipale alle Relazioni europee Philippe Jacquemyns, giunti a Trieste in occasione della mostra “Paolo Caccia Dominioni. Un artista sul fronte di guerra. I giovani artisti d’Europa cent’anni dopo” che si inaugura oggi pomeriggio alla Biblioteca Statale di largo Papa Giovanni XXIII e che ospiterà opere di giovani artisti belgi e francesi sul tema della Prima Guerra Mondiale, sono intervenuti in Municipio, in qualità di co-organizzatori dell'iniziativa, anche i vertici dell’Associazione Giuliani nel Mondo (con il presidente Dario Locchi, il segretario Fabio Ziberna e il presidente del Circolo di Bruxelles Flavio Tossi) e l’architetto Marianna Accerboni ideatrice e curatrice dell'intero evento.

Nel corso dell'incontro, il Sindaco Maingain ha espresso il vivo auspicio dell'apertura di proficui scambi culturali con la nostra città e, anche in tal senso, ha invitato il Sindaco Dipiazza a una visita a Bruxelles.

 L’architetto Marianna Accerboni, dal canto suo, ha illustrato il significato e i contenuti dell'interessante iniziativa, dedicata in particolare ai giovani artisti

Al termine, dopo un gradito scambio di doni, tutti i presenti si sono recati ad ammirare la storica Sala del Consiglio Comunale.

Scheda illustrativa della mostra e dell'iniziativa culturale nel suo complesso

Venerdì 4 novembre 2016, alle ore 17.30, alla Biblioteca Statale “Stelio Crise” di Trieste (largo Papa Giovanni XXIII 6, 2° piano) è stata inaugurata, con il titolo Paolo Caccia Dominioni. Un artista sul fronte di guerra. I giovani artisti d’Europa cent’anni dopo”, la mostra di opere di giovani artisti belgi e francesi che rappresenta la tappa conclusiva del ciclo espositivo ideato e curato dall’arch. Marianna Accerboni e dedicato al grande architetto-artista-scrittore internazionale (Nerviano, Milano 1896 - Roma 1992), attivo negli ultimi trent’anni di vita nella nostra regione.

Il ciclo espositivo si è sviluppato, con molto successo e divulgazione sulla stampa italiana ed estera, tra il 2013 e il 2016, in tredici sedi istituzionali, a Trieste, Gorizia e Bruxelles. Ora il ciclo si conclude con l’esposizione di una cinquantina di opere - fumetti, disegni, dipinti e computergrafiche - realizzate da una ventina di giovanissimi artisti dell’Atelier di Fumetto e dell’Atelier di Arti plastiche del Comune di Woluwe-Saint-Lambert (Bruxelles) e della città di Meudon (Parigi) proprio in funzione di questa esposizione, tutte ispirate al tema della Grande Guerra o più generalmente a quello della guerra.

L’inaugurazione sarà sottolineata da un omaggio musicale a Belgio, Francia e Italia, a cura  dell’Ensemble Nova Academia di Trieste con il soprano Marianna Prizzon, Stefano Casaccia al flauto dolce, Ennio Guerrato al liuto e Claudio Gasparoni alla viola da gamba.

La mostra si svolge con il Patrocinio del Comune di Trieste ed è organizzata in collaborazione con la Biblioteca Statale “Stelio Crise” di Trieste (MiBACT), il Comune di Woluwe-Saint-Lambert (Bruxelles - Belgio), la Città di Meudon (Parigi - Francia) e l’Associazione Giuliani nel Mondo, presieduta da Dario Locchi, direttore Fabio Ziberna, e il suo Circolo di Bruxelles, presieduto da Flavio Tossi, e con il sostegno della stessa, dell’Associazione Dario Mulitsch di Gorizia, del Soroptimist Club di Trieste, del Rotary Club di Muggia e di Klaudij Jakoncic Flowers, media partner “Il Piccolo”. Alla vernice partecipano, giunti appositamente dal Belgio per l’occasione, il Sindaco Olivier Maingain, l'Assessore alle relazioni europee Philippe Jacquemyns e Véronique Dumoulin capo servizio relazioni esterne del Comune di Woluwe-Saint-Lambert.

L’esposizione rientra nel programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale. Rimarrà visitabile fino al 30 novembre (orario: da lunedì a venerdì 8.30 – 18.30, sabato 8.30 – 13.30), per trasferirsi dal 5 dicembre 2016 al 5 gennaio 2017 alla Biblioteca Statale Isontina di Gorizia.

In mostra opere di 11 artisti di Woluwe-Saint-Lambert presenti con 26 lavori, tra fumetti, realizzati in seno a un Atelier appositamente dedicato a tale arte e disegnati da Adriano, Leo, Bélen Climent Pérez, Christos e da un autore anonimo, e dipinti ad acrilico, talvolta mixato a pennarello Posca, realizzati nell’ambito dell’Atelier di arti plastiche da Vassilina Gorlenko, Olivia Dieudonne, Aleksandra Krynicka, Vaiva Mikenaite, Nada Saoudi Mans, Louise Vitolo. Sette sono invece gli artisti provenienti da Meudon, presenti con 22 lavori, tra fumetti e dipinti realizzati a computergrafica: Victor Abbe, Adel Bonner, Lily Bonner, Mateo Belchior, Guillame Durand, Salomé Danzer, Alice Dumenc-Peltekian.

Le opere in mostra sono create da giovani artisti belgi di Woluwe-Saint-Lambert, uno dei Comuni più eleganti e colti tra le diciannove municipalità che compongono la regione di Bruxelles-Capitale, e da giovani studenti francesi della città gemellata di Meudon (Parigi).

I lavori - fumetti o band dessinée, genere molto amato dagli artisti belgi, accanto a disegni e dipinti, alcuni dei quali realizzati a computer - sono stati eseguiti nell’ambito di Atelier de band dessinée (laboratori di fumetto) e d’illustrazione, di arti plastiche e di pittura organizzati dal Comune di Woluwe e da quello gemellato di Meudon in Francia e sono tutti ispirati al tema della Grande Guerra o più generalmente a quello della guerra. A proposito di ciò va rammentato che, se in Italia ricordiamo, quale epicentro della prima guerra mondiale a noi prossimo, il fronte dell’Isonzo, in cui si registrò un numero altissimo di morti e feriti, ancor più duro fu il conflitto in Belgio, nelle Fiandre, il cui epicentro era Ypres, città a 120 chilometri circa da Bruxelles.

Nella sala delle conferenze, a latere della mostra degli artisti belgi e francesi, è esposto anche un corpus di opere di giovani artisti triestini, goriziani, friulani, austriaci e sloveni sul tema della Prima Guerra mondiale, in parte costituito da lavori selezionati nell’ambito dell’ultima Biennale Internazionale d’arte Dario Mulitsch e presentati in precedenza da Marianna Accerboni a Trieste e a Bruxelles a corredo della mostra realizzata su Paolo Caccia Dominioni, che è dedicata in particolare alle nuove generazioni. In questa sezione espongono Chiara Bianco, Matteo Urbano, Gastone Bianchi, Delphi Morpurgo, Fabio Benatti, Giacomo Zorba, Carlo Nargiso, Anna Olivotto, Audrey Di Fede, Margherita Avvisati, Ilaria Humar, Samuele Snidero, Anna Ljubas, Florian Napetschnig, Nicole Quantschnig, Laura Legat, Luka Carlevaris.

Nelle bacheche invece la curatrice ha voluto esporre alcuni lavori creati da Dominioni prevalentemente sulla Grande Guerra, per un confronto con quelle dei giovani d’oggi. Combattente nella 1° e 2° guerra mondiale, egli è stato, tra l’altro, l’autore del Sacrario di El Alamein. Attivo come architetto e artista in tutto il mondo, ci ha lasciato, tra i molteplici soggetti da lui affrontati, dipinti stupendi (e libri di valore) sulla prima e la seconda guerra mondiale e su altri conflitti cui partecipò, realizzati per la maggior parte in diretta dal fronte: così efficaci da essere considerato dal famoso illustratore Hugo Pratt, reputato oggi uno dei migliori disegnatori al mondo, il suo grande maestro.

Attraverso le opere dei giovani, eseguite con molta delicatezza,passione, sentimento, partecipazione poetica e con grande spirito critico nei confronti dei conflitti e del dolore causato dall’uomo, la mostra vuole dunque rappresentare l’immaginario artistico contemporaneo relativo alla Grande Guerra (e alla guerra in generale) in rapporto a quello di un secolo fa e del passato, impersonato da Dominioni, dal momento che quest’ultimo combattè appena ventenne nel primo conflitto mondiale nella zona del Carso goriziano (allora Impero Austro-Ungarico, oggi suddiviso tra Italia e Slovenia).

L’intensità cromatica, l’incisività del segno e la capacità di fantasticare anche sulle brutalità estreme dei conflitti - scrive la Accerboni - rappresentano dei comuni denominatori nell’arte di tutti i giovani presenti nell’esposizione. Un velo di poesia rende infatti più accettabile l’orrore sia nei giovanissimi belgi e francesi che nei giovani triestini, goriziani, friulani, austriaci e sloveni, così come accadde nei dipinti del giovane e coraggioso Caccia Dominioni.     

L’esposizione - prosegue la curatrice - rappresenta altresì un’occasione d’incontro e uno scambio, nel segno della pace simbolizzata dall’arte, fra giovani di quei diversi paesi europei che cent’anni fa combattevano l’uno contro l’altro, e costituisce un motivo di approfondimento della conoscenza tra diversi paesi d’Europa e di diffusione dell’immagine di Trieste nel cuore del Continente.

Il seguito del progetto prevede un ampliamento degli scambi in più ambiti artistico-culturali tra Trieste e Bruxelles, tema su cui Marianna Accerboni sta lavorando già dalla fine degli anni Novanta, in buona parte assieme all’Associazione Giuliani nel Mondo, attraverso varie mostre di artisti triestini da lei curate a Bruxelles e l’esposizione a Trieste del pittore belga François Piers.

alcuni appuntamenti collaterali (nella sede della mostra, alla Biblioteca Statale):

venerdì 18 novembre, ore 17.30: “Artisti in guerra”. Incontro con Alessandro Gualtieri, importante esperto internazionale della Grande Guerra;

venerdì 25 novembre, ore 17.30: visita guidata con la curatrice Marianna Accerboni.

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