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Delibera Porto Vecchio, Dipiazza: "Il vento è cambiato"

Questo pomeriggio si è tenuta una conferenza stampa alla quale hanno presenziato l'Assessore all'Urbanistica Luisa Polli, i capigruppo di maggioranza e il Dem Francesco Russo. Polli: "Lavoreremo con tutti". Sul rischio di infiltrazioni mafiose: "Aggiornati con il piano anticorruzione, siamo sereni"

Ieri sera in Consiglio comunale è stata approvata la delibera che “sblocca” definitivamente l’area del Porto Vecchio. Il voto dell’aula è risultato essere quasi unanime, visto che solamente il Movimento Cinque Stelle si è espresso con voto contrario, a differenza delle altre forze politiche di opposizione. Questo pomeriggio il Comune di Trieste ha indetto una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco Roberto Dipiazza, l’Assessore all’Urbanistica Luisa Polli, i capigruppo di maggioranza e l’esponente del Partito Democratico, nonché vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Russo.

Approvata la delibera: i Cinque Stelle votano contro

"La nave è partita"

“A Trieste c’è un vento nuovo” ha esordito il primo cittadino di Trieste. “È stato il più bel consiglio comunale da quando faccio politica. Ci sono dei momenti nella vita in cui si fanno le cose e l’aver portato avanti questa delibera è segno che la nave è partita”. La delibera sul Porto Vecchio non farà partire i lavori nell’immediato. “Ci vorranno circa sei-sette mesi per arrivare all’adozione della stessa - ha puntualizzato Dipiazza – ma in questo periodo ci saranno alcuni step importanti”. All’inizio di marzo infatti è previsto l’inizio dei lavori per la rotatoria di Barcola. “Il Porto Vecchio lo ‘attacchiamo’ da ovest e da est, in diverse fasi” ha affermato il sindaco.

"Ci confronteremo con tutti"

L’Assessore comunale Luisa Polli ha voluto dedicare l’approvazione della delibera “a mio padre che ha vissuto il Porto Vecchio nel suo splendore e che mi ha trasmesso quel ricordo. Io ho visto morire quell’area che ieri, con il voto in aula, ha iniziato a rinascere”. La Polli ha affermato l’intenzione di “realizzare un percorso condiviso con i cittadini, le circoscrizioni, le associazioni e molte altre realtà, per arrivare poi all’adozione della delibera. Durante questo periodo poi ci sarà modo di confrontarsi con tutti”. Il riferimento è alle “grandi città portuali e sulle modalità di riconversione degli spazi un tempo dedicati alla portualità” ha detto l’Assessore all’Urbanistica.

Dipiazza, Polli e Russo: "La città proibita non c'è più"

"La quota di residenze non sarà più del 5 per cento"

“Spazio alla modernizzazione dell’area pur conservando la memoria dei luoghi”. Durante le Commissioni e il Consiglio comunale il dibattito si era spostato anche sulla quota di residenzialità previste in Porto Vecchio. “Secondo gli standard che tengono conto soprattutto della popolazione e la perdita di quasi 50 mila abitanti negli ultimi anni, anche se dovessimo “recuperarne” 10 mila, non arriveremo al 4-5 per cento di residenzialità” ha continuato la Polli.

Il merito di Francesco Russo

Il sindaco Dipiazza ha invitato anche l’ex Senatore Francesco Russo, l’esponente del Partito Democratico che quattro anni fa, grazie ad un “blitz” a Roma, sbloccò una situazione tenuta in ostaggio da decenni. “Da quel momento è successo che la politica a Trieste, almeno per il Porto Vecchio, ha iniziato a remare tutta in un’unica direzione e gli uni assieme agli altri. Adesso abbiamo uno stimolo in più per accelerare. È cambiato il vento”.

I rischi di infiltrazione mafiosa

Alla domanda riguardante il discorso del Procuratore della Corte d’Appello che sabato 26 gennaio all’inaugurazione dell’anno giudiziario aveva “messo in guardia” sul rischio di infiltrazioni mafiose sul territorio, il sindaco Roberto Dipiazza ha risposto che “abbiamo sempre degli accordi specifici e un controllo sulle operazioni assieme al coordinamento con la Guardia di Finanza”. L’Assessore Polli ha ribadito che “il Piano Comunale è aggiornato sulle norme anticorruzione e di conseguenza siamo sereni da questo punto di vista. Se poi il singolo investitore dovesse trasgredire allora pagherà il prezzo del suo gesto”.

Inaugurazione anno giudiziario: il rischio di infiltrazioni mafiose è reale

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